Modena: rubata tela del Guercino nella Chiesa di San Vincenzo. Sgarbi: “Vale 5-6 milioni di euro”

Facciata Chiesa San Vincenzo, Modena (screen shot video youtube)
Facciata Chiesa San Vincenzo, Modena (screen shot video youtube)

Nella Chiesa di San Vincenzo, situata nel Corso Canalgrande a Modena, è stata rubata un’opera del Guercino, intitolata la “Madonna con i santi Giovanni Evangelista e Gregorio Taumaturgo” un olio su tela del 1639, di tre metri di altezza e quasi due di larghezza.

L’allarme è stata lanciata dal parroco, don Giovanni Gherardi, che ha denunciato che si tratta del “quadro più prezioso che abbiamo, era qui da quando è stata costruita la chiesa”.

Sul posto sono giunti la polizia scientifica e il magistrato incaricato e secondo le prime ipotesi, i ladri potrebbero essersi nascosti in chiesa prima della chiusura.
La chiesa di San Vincenzo non resta aperta tutta la settimana ed è stata chiusa domenica in serata dopo la messa. In questo modo, i ladri avrebbero agito indisturbati senza lasciare tracce.

L’opera che appartiene ad uno dei maggiori esponenti dell’arte barocca del Seicento, era stata recentemente esposta nell’ambito dell’esposizione “Splendori delle corti italiane: gli Este”, alla Venaria reale di Torino che si è conclusa nel mese di luglio.
Secondo lo storico e critico di arte Vittorio Sgarbi, il quadro ha un valore stimato tra i 5 e 6 milioni di euro.
Sgarbi spiegando che si tratta di “un’opera monumentale della prima maturità dell’artista”, ha poi attaccato la soprintendenza: “In quella chiesa non c’era un sistema d’allarme: come è possibile che la soprintendenza abbia permesso che un’opera così preziosa rimanesse lì senza sicurezze?”.
Tuttavia, come riporte Repubblica.it, il critico d’arte più agguerrito del panorama culturale italiano ha però aggiunto che “non ci può essere un committente, nessun museo e nessun privato la comprerebbe mai”, sostenendo che “secondo me questo furto può essere solo opera di una banda di stranieri inconsapevoli, gente che non sa nulla delle leggi di mercato e che forse pensa di chiedere un riscatto”.

Il coordinamento delle forze di polizia che ha fatto il punto sulle indagini ha confermato il valore inestimabile del dipinto e la rinomanza del Guercino rubato evidenziando che questi elementi lo rendono “praticamente non commerciabile”.
La polizia ha pertanto sostenuto che “le modalità con cui è stato compiuto il furto lasciano supporre un alto profilo criminale degli autori ed una possibile committenza di elevato livello”.

Redazione