Zecca killer, medici sotto accusa a Palermo

Zecche (Getty Images)
Zecche (Getty Images)

Un uomo di 64 anni, Rosario Collura, pensionato delle Ferrovie, sarebbe morto a causa di una puntura di zecca, dopo esser stato rimandato due volte a casa dall’ospedale Buccheri La Ferla, a Palermo. Ha raccontato uno dei figli dell’uomo: “Al pronto soccorso avevamo segnalato che mio padre aveva una macchia rossastra sul braccio e che sospettava una puntura d’insetto, ma infermieri e medici ci ripetevano che bastava una Tachipirina per riprendersi. Dopo qualche ora gli sono anche spuntate alcune macchie violacee in tutto il corpo, ma nessuno ci ha ascoltati”.

L’agonia dell’uomo, finalmente ricoverato al terzo tentativo, quando ormai era troppo tardi, è durata cinque giorni. Nel frattempo, la procura di Palermo ha disposto il sequestro della cartella clinica del paziente e ha avviato un’indagine; inchiesta interna invece all’ospedale che ha diffuso anche una nota per dare la propria versione dei fatti, sostenendo che il Pronto Soccorso “ha effettuato un accurato esame obiettivo e ha richiesto gli esami di laboratorio e radiologici ritenuti opportuni. Gli stessi sono risultati negativi”.

In un secondo momento, “dopo avere praticato terapia medica e dopo un’attenta valutazione dello stato clinico, supportati dall’esito degli esami strumentali eseguiti, ha ritenuto il paziente dimissibile”.

Redazione online