Giustizia, dietro il no M5S a incontro con Orlando pressioni dallo staff di Casaleggio

Andrea Orlando (Elisabetta Villa/Getty Images)
Andrea Orlando (Elisabetta Villa/Getty Images)

Ci sarebbero pressioni da parte dello staff di Casaleggio dietro il rifiuto dei parlamentari del Movimento 5 Stelle a partecipare all’incontro sul tema della giustizia promosso dal Guardiasigilli, Andrea Orlando, disertato peraltro anche da Sel e Lega Nord. Lo sostiene il portale ‘Il Velino’, che riprende anche alcune dichiarazioni di Maurizio Buccarella, vicepresidente della commissione Giustizia al Senato in quota M5S.

“E’ vero, c’è stata una consultazione ieri fra di noi parlamentari e lo staff, che ha caldeggiato questa soluzione perché c’era anche chi era disponibile ad andare” -ha spiegato Buccarella – “Ma, a mio avviso, oggettivamente le condizioni per un incontro non c’erano: sarebbe stata una farsa, una inutile passeggiata al ministero”. Aggiunge Michele Giarrusso: “Ma fa parte del nostro dibattito interno e penso sia abbastanza normale una diversità di posizioni. L’importante è non prestarsi alle sceneggiate del governo”.

Intanto, dopo il tweet di Matteo Orfini, presidente del Pd, rilanciato dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi, è polemica, con il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, che attacca: “Vorrei dire a Renzi che noi con i terroristi non abbiamo mai avuto niente a che fare. E non accettiamo lezioni da un Presidente del Consiglio condannato per danno erariale dalla Corte dei Conti che sta facendo le riforme con il condannato in via definitiva per frode fiscale Berlusconi, quello delle ‘cene eleganti’ con le minorenni, quello che negli ultimi 20 anni ha messo mano alla giustizia esclusivamente per salvare gli affari suoi”.

Redazione online