Kiev sostiene di aver trovato in Ucraina due mezzi blindati russi. Mosca smentisce: “Propaganda”

Separatisti filorussi a Sloviansk (Getty images)
Separatisti filorussi a Sloviansk (Getty images)

Le autorità di Kiev sostengono di aver sequestrato in Ucraina orientale due mezzi blindati dell’esercito russo appartenenti a una divisione di paracadutisti di stanza a Pskov. A darne notizia è stato Andrii Lisenko portavoce del Consiglio di sicurezza ucraino. Il generale Igor Konashenkov, portavoce del ministero della Difesa russo che ha tuttavia respinto le accuse di Kiev: «E’ una notizia falsa – ha detto – che testimonia le gravi difficoltà incontrate dalle truppe ucraine nella promozione del ‘piano di pacè nel sud-est del Paese». Secondo Konashenkov i mezzi blindati Bmd-2 come quelli che il governo di Kiev sostiene di aver sequestrato sono in dotazione «in numero sufficiente» alla 25a brigata ucraina di Dnipropetrovsk, impegnata nella guerra a sud-est. Konashenkov ha affermato inoltre: “i documenti militari russi che gli ucraini sostengono di aver trovato in uno dei mezzi militari riproducono “vecchi standard non in uso ormai da cinque anni”. Un futuro fatto incontrovertibile – ha aggiunto il generale russo con sarcasmo – sarà il sequestro di un kalashnikov e di una bomba a mano F-1 nel corso di aspri combattimenti assieme a diari personali di soldati russi”. Intanto in mattinata una fonte delle milizie separatiste che combattono per la Repubblica popolare ha reso noto che due elicotteri militari ucraini sarebbero stati abbattuti, nei pressi di Hryhorievka nella regione di Luhansk e che non si hanno informazioni sulla sorte degli equipaggi. La notizia non ha trovato al momento conferme dalle forze o dal governo di Kiev o da altre fonti.
Un nota ufficiale è invece pervenuta dall’Ufficio stampa del governo ucraino per rendere noto che si è dimesso il ministro ucraino dello Sviluppo economico Pavlo Sheremeta. Non è stata precisata la ragione delle dimissioni.

Redazione