Pubblica amministrazione, nuovo affondo Cgil contro governo

Manifestazione CGIL (Foto Getty Images)
Manifestazione CGIL (Foto Getty Images)

Cgil nuovamente dura, dopo la presa di posizione espressa ieri dai confederali, rispetto alle indiscrezioni riguardanti la possibilità di un ulteriore congelamento delle buste paga dei lavoratori pubblici. Gianna Fracassi, segretario confederale della Cgil, ha lanciato il monito: “Basta far cassa sui dipendenti pubblici, aspettiamo un chiarimento ufficiale da parte del governo”. Secondo la dirigente sindacale, il rischio è di “un ennesimo intervento punitivo nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori del pubblico impiego”.

Ha spiegato la Fracassi: “Non si possono chiedere ulteriori sacrifici ai 3,3 milioni di statali già in sofferenza, le cui retribuzioni sono ferme dal 2010, vittime inoltre di una continua operazione di scredidamento della loro professionalità. Riproporre le solite vecchie ricette, non rappresenta di certo il cambiamento ma signiferebbe non riconoscere il valore sociale e la funzione delle grandi reti pubbliche e di chi vi lavora”.

“Alla vigilia di importanti interventi di riforma, dal piano scuola, al disegno di legge delega sulla P.A., alla riforma della giustizia” – ha proseguito nel suo ragionamento la rappresentante sindacale – “sarebbe incredibile che tutto ciò avvenisse contro i lavoratori e non con la loro collaborazione. E’ ora di smetterla di far cassa sui dipendenti pubblici è urgente rinnovare i contratti nazionali, fermi da ormai troppi anni, se il Governo non cambiarà strada incontrerà la dura opposizione della nostra organizzazione”.

Redazione online