Hamas giustizia 18 palestinesi accusati di collaborare con Israele

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Un bambino israeliano di 4 anni di Nahal Oz è stato ucciso da colpi di mortaio lanciati da Hamas verso le località israeliane nel Neghev occidentale. Altri razzi sono stati lanciati nel pomeriggio da Tel Aviv. Lo riferisce la televisione israeliana Canale 10. I nuovi raid israeliani sulla striscia di Gaza hanno causato la morte di cinque palestinesi.
E mentre prosegue il lancio di razzi contro il territorio israeliano, Hamas ha giustiziato pubblicamente 18 persone accusate di “collaborare con Israele”. “Questa è la semplice verità: Hamas è come l’Isis, l’Isis è come Hamas. Entrambe compiono esecuzioni di massa a sangue freddo” ha ribadito oggi su twitter il premier israeliano Benyamin Netanyahu.
Intanto dopo l’ammissione da parte delle brigate al-Qassam,  ala  militare di Hamas, della morte di tre leader del gruppo  – Raed al-Atar, Mohammed Abu Shmallah e Mohammed Barhoum – sembra confermata l’uccisione di Mohammed Diab al-Masri. Diab era uno dei massimi leader di Hamas,  lo stratega dell’offensiva missilistica che dalla striscia di di Gaza colpisce incessantemente Israele. Per lo Stato ebraico Mohammed Diab era anche l’ideatore della campagna di attentati suicidi sui bus e nei luoghi pubblici a Tel Aviv e Gerusalemme e quindi “personalmente responsabile della morte di decine di civili”. Mohammed Diab sarebbe morto due giorni fa, vittima dei raid israeliani, assieme ai suoi familiari. Intanto il governo di Tel Aviv ha richiamo 10. 000 riservisti.  Sembrerebbe pertanto non esclusa l’opzione dell’intervento via terra su Gaza da parte di Israele.
Per tentare di mettere fine al conflitto Gran Bretagna, Francia e Germania hanno presentato all’Onu la bozza di una risoluzione del Consiglio di sicurezza.

Redazione