Meeting Cl a Rimini, Papa: “Non pensare a sicurezze economiche e potere”

Papa Francesco (Thaer Ghanaim/PPO via Getty Images)
Papa Francesco (Thaer Ghanaim/PPO via Getty Images)

Papa Francesco ha rivolto un messaggio, attraverso il Segretario di Stato, il cardinale Pietro Parolin, al vescovo di Rimini Francesco Lambiasi, in occasione del 35esimo Meeting per l’amicizia fra i popoli di Rimini, promosso dal movimento ecclesiale cattolico di Comunione e Liberazione che si apre domani.
Il Santo padre ha ringraziato il Meeting, per “avere accolto” il suo messaggio, quello di camminare “verso le periferie”, ha però messo in guardia a non pensare solo alle sicurezze economiche e al potere.

“Una Chiesa in uscita è l’unica possibile secondo il Vangelo”, sottolinea il Santo Padre ricordando che è importante sfidare la “cultura dominante” che punta all’apparenza, a “ciò che è superficiale e provvisorio” e “scegliere e amare la realtà”.
Papa Francesco invita a “non perdere mai il contatto con la realtà” perché “anche questo è parte della testimonianza cristiana”.

“Gli uomini e le donne del nostro tempo corrono il grande rischio di vivere una tristezza individualista” tra consumismo ed esclusione, ha poi precisato il Santo Padre, ribadendo che “anche i cristiani corrono questo rischio”, affermando che in questo caso si pone la speranza “in sicurezze economiche o nel potere o nel successo”.

Il Santo Padre sottolinea che è necessario un “ritorno all’essenziale, che è il Vangelo”, perché Gesù “dopo duemila anni è tornato ad essere uno sconosciuto in tanti Paesi dell’Occidente. I problemi più gravi sorgono quando il messaggio cristiano viene identificato con aspetti secondari che non esprimono il cuore dell’annuncio”.

Grandi assenti al meeting: il premier Matteo Renzi, il ministro Maria Elena Boschi, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Graziano Delrio, e il sottosegretario di stato alla presidenza del consiglio dei ministri con delega all’editoria, Luca Lotti. Saranno invece presenti: il ministro del lavoro, Giuliano Poletti e il ministro dello sviluppo economico, Federica Guidi, ma anche il ministro della scuola Stefania Giannini, il ministro dell’agricoltura Maurizio Martina , il ministro della salute Beatrice Lorenzin, il ministro alle infrastrutture Maurizio Lupi. Redazione