Delitto di Roma, l’sms della colf: “Leonelli gioca coi coltelli”

Murale contro la violenza sulle donne (Getty Images)
Murale contro la violenza sulle donne (Getty Images)

Oksana Martseniuk, la colf ucraina decapitata all’Eur, avrebbe avuto paura degli atteggiamenti del suo assassino, Federico Leonelli, tant’è che in un sms al suo datore di lavoro gli aveva messo in evidenza la “dimestichezza” che quello che si sarebbe poi rivelato come il suo uccisore aveva con i coltelli. Si fa strada dunque l’ipotesi di una macabra vendetta da parte di Leonelli per aver rivelato questo particolare della sua indole, che si è poi delineato in tutta la sua efferatezza nella mattina di ieri.

Sono supposizioni al vaglio degli investigatori, mentre – al contrario – sembrano allontanarsi la pista passionale e quella del tentato stupro. Per quel che riguarda la prima ipotesi, non ci sarebbe stato alcun tipo di relazione tra l’assassino e la sua vittima. Nel secondo caso, il fatto che il delitto sia stato commesso fuori dall’abitazione, come appurato dalla presenza di una grossa macchia di sangue proprio sull’ingresso, tende ad escludere che Leonelli volesse avere un rapporto sessuale non consenziente con la sua vittima.

Invece, c’è questo sms, inviato dalla colf ai suoi datori di lavoro, amici di famiglia del suo aggressore, nel quale la vittima evidenzia come l’uomo fosse solito armeggiare con coltelli per la caccia o la pesca subacquea. Da verificare, infine, le circostanze in cui l’uomo è stato ucciso, al momento dell’intervento della polizia: da valutare, infatti, il suo grado di pericolosità nei confronti delle forze dell’ordine.

Redazione online