Unlock Your Love, logo

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Le capitali di tutto il mondo stanno mettendo in azione delle campagne di sensibilizzazione per liberare i ponti dai lucchetti lasciati dagli innamorati, una moda diventata virale ed esplosa a Roma, dopo il bestseller di Federico Moccia , “Tre metri sopra il cielo”.
Dopo Parigi e Venezia, anche la città di Sidney intende sposare il progetto “Unlock Your Love” della città lagunare, del quale intende riprendere anche lo stesso logo: un lucchetto rosso aperto.

Alberto Toso Fei, lo scrittore che ha promosso la campagna a Venezia, ha spiegato che sono giunte numerose richieste di gemellaggio tra cui anche dalla Francia, dove recentemente a Parigi è stata avviata una contro campagna ai lucchetti, invitando gli innamorati a fare dei selfie da inviare ad un sito internet.

A Venezia, invece, sono stati affissi circa 2 mila cartoncini sui ponti, tra quali Rialto, San Marco e Accademia.
Proprio su quest’ultimo ponte è stato anche effettuato un intervento per eliminare parte dei 20 mila lucchetti che si stima vi siano stati attaccati.

“La scintilla è esplosa e si è trasformata in un incendio virale che sta contagiando i veneziani e anche i turisti, sia pure in misura minore”, ha commentato all’Ansa, Toso Fei, aggiungendo che “la quasi totalità di chi appone un lucchetto non ha la percezione di fare qualcosa di vandalico, per di più in una città fragile come Venezia”.

Intanto, a Venezia, il commissario prefettizio Vittorio Zappalorto ha annunciato l’intensificazione dei controlli e delle sanzioni nei confronti di chi vende i lucchetti.

Tuttavia, per Toso Fei è necessario “informare le persone, far capire che non è un gesto dolce, l’espressione di un sentimento unico, ma un’azione assolutamente banale”.
La campagna Unlock Your Love proseguirà per tutta al settimana a Venezia e secondo Tosi Fei solo successivamente “tireremo le conclusioni e vedremo cosa fare, magari trovando una nuova forma per l’iniziativa”.

Redazione

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