Francia, è Emmanuel Macron il nuovo Ministro dell’Economia

L'ingresso del Palazzo dell'Eliseo, Parigi (foto di Eric Pouhier, licenza: cc-by-sa-2.5)
L’ingresso del Palazzo dell’Eliseo, Parigi (foto Eric Pouhier)

E’ Emmanuel Macron, dal 2012 segretario generale aggiunto dell’Eliseo, responsabile degli affari economici, il nuovo ministro francese all’Economia nel governo Valls II. Succede ad Arnoud Montebourg.
Macron, filo merkeliano, 36 anni ha giocato un ruolo decisivo durante la campagna elettorale elaborando il programma di Hollande insieme a Michel Sapin. All’Eliseo, Macron si è occupato, in qualità di Vice Segretario Generale, dell’organizzazione dei grandi appuntamenti internazionali, dal G8 al G20 agli incontri Ue. Secondo Le Figaro Macron è stato per due anni “l’occhio del presidente” sulle questioni economiche e finanziarie, e “le orecchie dei padroni al Eliseo” e rappresenta la svolta social liberale di Hollande . Per Le Monde, invece, il nuovo ministro dell’Economia rappresenta l’ «emisfero destro» del presidente: ex banchiere alla Rotschild, vicino all’economista Jacques Attali, la sua nomina incarna un nuovo approccio all’economia da parte del governo. Il suo predecessore Arnaud Montebourg, infatti, è considerato un protezionista anti-globalizzazione. Macron è noto a favore delle imprese e costituisce un segnale positivo per i partner dell’Unione europea.

Il segretario generale della FO Jean-Claude Mailly ritiene che la nomina di un ex consigliere economico di François Hollande a Bercy “non sia una buona idea per l’economia francese.Considerato il suo background, dato dalla politica economica degli ultimi due anni, vale a dire una politica di austerità, essa non potrà che essere rafforzata”, ha detto Mailly.
Macron e il Ministro delle Finanze Michel Sapin dovranno ora di attuare la politica economica e fiscale del Paese, che Hollande ha fissato in quattro punti: ripristinare la competitività; sostenere le imprese; tagliare la spesa pubblica; convincere i francesi che la strada intrapresa è quella che metterà la Francia sulla via giusta per ottenere crescita e occupazione.