Libia nel caos, due Parlamenti e due governi

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Da ieri la Libia è divisa in due, con due Parlamenti, due governi, due primi ministri con leader politici, fazioni e capi militari gli uni contro gli altri. Dopo aver conquistato l’ormai devastato aeroporto internazionale di Tripoli ieri i miliziani di Misurata e i loro alleati islamici hanno convocato una seduta del vecchio Congresso generale nazionale, il Parlamento, sebbene l’assemblea fosse decaduta con il voto del 25 giugno e fosse stato rinnovato dagli eletti di un nuovo Parlamento riunitosi due settimane fa a Tobruk. Nel vecchio Parlamento gli islamisti avevano la maggioranza: e, forti dell’appoggio delle milizie di Misurata, ieri hanno nominato un nuovo premier filo-islamista, Omar al Hassi subito disconosciuto dal premier in carica per gli affari correnti, Al Thinni.
In questo caos Egitto e Emirati Arabi, hanno sferrato pesanti attacchi aerei contro la fazione islamista guidata da Misurata, che ormai controlla l’intera Tripoli, aggravando una crisi che è ormai sfociata in una guerra civil.

Redazione