Casa Bianca, Obama: incontro con Paesi minacciati dall’Isis per creare una coalizione

Presidente americano Barack Obama (Getty images)
Presidente americano Barack Obama (Getty images)

Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha tenuto un discorso alla Casa Bianca riguardo alla situazione interazionale e alla politica estera degli Stati Uniti ni riguardi di Iraq e Ucraina.

Sul fronte della crisi ad est dell’Ucraina, il presidente Obama ha sostento che la “Russia è responsabile” delle violenze ad est del paese, sostenendo che “le incursioni in Ucraina avranno un costo supplementare per la Russia” e ricordando che con le sanzioni, Mosca “non è mai stata così tanto isolata dalla Guerra fredda”. Tuttavia, Obama ha poi assicurato che “in Ucraina non ci saranno azioni militari” americane e ha annunciato la visita del presidente ucraino Petro Poroshenko alla Casa Bianca, “il prossimo mese”.

Sul tema più caldo della crisi in Iraq e sull’offensiva contro l’avanzata dei jihadisti dello Stato Islamico (Isis) il presidente americano ha riferito che i militanti dell’Is hanno “perso armi ed equipaggiamento” con i raid americani.
Pertanto Obama ha confermato che i raid continueranno, sottolineando che “l’Isis rappresenta una minaccia immediata” e che “per affrontarla è necessario realizzare una strategia regionale”. Infatti, il presidente Usa ha spiegato che al momento non vi è una strategia contro i jihadisti in Siria e che varie soluzioni saranno sottoposte al Congresso.
Sul tema delle strategie per combattere l’Isis, si apprende che Obama ha discusso col segretario alla Difesa Chuck Hagel “un ventaglio di opzioni” per affrontare i militanti dello “Stato Islamico”, per stabilire un piano che “richiede una strategia regionale, anche con un lato militare in collaborazione con i sunniti in Iraq e in Siria”.
Inoltre, Obama ha specificato che il presidente siriano Bashar Al Assad “non ha la capacità di entrare nelle aree controllate dall’Is”.

Obama ha poi annunciato che invierà il segretario di Stato, John Kerry, in Medio Oriente per consultarsi con i Paesi sulla minaccia dell’Isis e “per creare una coalizione” da contrapporre allo “Stato islamico”, spiegando che “l’Isis è diventato l’elemento peggiore della regione, una minaccia che dobbiamo affrontare in maniera collettiva”. “Le opzioni che sto chiedendo ai capi di stato maggiore, sono concentrate principalmente sul garantire che l’Isis non si impadronisca dell’Iraq”, ha poi aggiunto Obama, rispondendo ai giornalisti.

Redazione