Unioni omosessuali (Getty images)

Unioni omosessuali (Getty images)

“Un bambino non è un capriccio”: questo il claim della campagna contro le adozioni di figli da parte delle coppie omosessuali da parte di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, una campagna nata dopo la decisione del Tribunale di Roma che avalla di fatto la “stepchild adoption”. La pratica consiste nell’affidarsi a un esterno alla coppia omosessuale, che “si presta” come padre o madre biologici, facendo sì che la coppia possa in questo modo avere un figlio.

In sostanza, il Tribunale di Roma ha convalidato l’adozione di un bambino nato attraverso questo metodo, in base all’articolo 44 della legge sull’adozione del 4 maggio 1983, n. 184, come modificata dalla legge 149 del 2001 (“Adozione in casi particolari”). In materia di diritti civili, ha chiesto l’intervento del Parlamento il segretario del PSI Riccardo Nencini: “Dal concepimento ai matrimoni gay, dal permesso di soggiorno ai diritti delle coppie omosessuali sono i tribunali a scrivere la norma e a consentire il godimento di diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione. Un paradosso”.

Nel frattempo, la campagna di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale fa irritare Oliviero Toscani; la foto della campagna, infatti, è del noto fotografo e rappresenta due coppie omosessuali con in braccio un bambino. Accusa Toscani su Twitter: “Ma cosa salta in testa a Fratelli d’ItaIia di usare una mia fotografia per una cosa del genere? Verranno denunciati”. Replica il responsabile comunicazione del partito, Federico Mollicone: “La foto in questione è stata presa dal web da una nostra realtà locale ma non è un’iniziativa ufficiale. I ragazzi l’hanno usata perché non aveva il copyright indicato e pertanto considerata di pubblico dominio”.

L’esponente di Fdi-An ha anche chiesto scusa al fotografo, che però non sembra voler retrocedere dalle sue posizioni: “Quella foto, poi, è stata usata nel modo opposto per cui era stata fatta: erano foto redazionali per spiegare le varie possibilità di famiglia per un giornale francese. Loro invece hanno usato gli scatti in modo ignorante come sono loro”. Toscani conclude in maniera dura: “Non ho nessuna intenzione di tornare indietro nella mia idea di querelarli. Mi dà molto fastidio che si siano fatti tutti questa pubblicità sul mio lavoro e ora si scusano e pensano che sia sufficiente. Non se ne parla”.

Redazione online