Jesi: armato di machete, semina il panico in centro

Jesi, l'intervento delle forze dell'ordine (screenshot Youtube)
Jesi, l’intervento delle forze dell’ordine (screenshot Youtube)

Lo hanno già ribattezzato “il nuovo Adam Kabobo” il giovane di colore che ieri sera, in pieno centro, a Jesi, ha seminato il panico tra i passanti. Il ragazzo, secondo una prima sommaria ricostruzione, ha sfondato la vetrina di un’armeria, impadronendosi di diverse armi bianche, tra cui due machete con i quali ha iniziato a fendere colpi in aria, pronunciando frasi sconnesse. Una donna, sfiorata dai coltelli, ha chiamato shockata il 112 e da quel momento è iniziata una trattativa, nel tentativo di far deporre le armi al giovane.

Il ragazzo si è prima diretto verso il Torrione di Mezzogiorno, dove è stato raggiunto da alcuni agenti di polizia e uomini dell’Arma, poi è fuggito, barricandosi nella chiesa di San Pietro. Qui veniva finalmente bloccato, ma non prima di aver ferito di striscio il comandante dei carabinieri di Jesi, capitano Mauro Epifani, che aveva provato ad aprire una trattativa col giovane, avvalendosi della presenza della madre.

Il ragazzo è stato identificato in O.P., di 26 anni, pluripregiudicato anche per resistenza a pubblico ufficiale, disoccupato e fermato appena sette giorni fa. Secondo le prime ipotesi, avrebbe agito sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

Redazione online