Milano, rumeni aizzano cane contro eritreo: “Voi musulmani, ci ucciderete”

Pastore tedesco (HECTOR RETAMAL/AFP/Getty Images)
Pastore tedesco (HECTOR RETAMAL/AFP/Getty Images)

Un eritreo di 55 anni, residente a Milano con regolare permesso di soggiorno, vittima di un caso di discriminazione razziale quantomeno assurdo; i “carneficini” sono infatti due giovanissimi rumeni, che – una volta fermati dalle forze dell’ordine – avrebbero gridato il loro disappunto: “Ma come arrestate noi che siamo vostri compaesani e difendete quel negro di m…’? I musulmani ci uccideranno tutti”. Frasi sconnesse, pronunciate sotto l’effetto di alcol, ma che la dicono lunga sul clima di odio razziale che si sta diffondendo nel nostro Paese.

L’episodio si è verificato il 26 agosto scorso, alla stazione Greco Pirelli, periferia Nord di Milano, nel primissimo pomeriggio: i due giovani rumeni, di circa 20 anni entrambi, ubriachi e su di giri, picchiano l’eritreo e gli scagliano addirittura contro un pastore tedesco. Poi, per qualche minuto, gli trafugano anche il cellulare, apostrofandolo con epiteti razzisti. I passanti chiamano la polizia, che blocca i due alla stazione di Lambrate; in quel momento, e successivamente in Questura, i due urlano frasi razziste nei confronti dei musulmani, cercando anche di aggredire gli agenti.

L’aggressione ai poliziotti costa ai due rumeni una condanna per direttissima a 10 mesi per resistenza a pubblico ufficiale, ma per loro i guai non sono finiti: il pm Luca Gaglio ha contestato ai runeni il reato di lesioni aggravate dalla discriminazione e dall’odio razziale. Il pastore tedesco, intanto, è stato prelevato ai due giovani rumeni ed è finito al canile municipale di Milano, perché sarebbe potuto ancora essere usato come un’arma impropria.

Redazione online