Statali, l’annuncio del governo: “Nessuna risorsa per sbloccare i contratti”. L’ira dei sindacati

Ministro della Funzione Pubblica, Marianna Madia (Getty images)
Ministro della Funzione Pubblica, Marianna Madia (Getty images)

“In questo momento di crisi le risorse per sbloccare i contratti a tutti non ci sono. Prima di tutto il governo guarda a chi ha più bisogno, e quindi confermiamo gli 80 euro, che vanno anche ai lavoratori pubblici”, questo l’annuncio del ministro della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, che sancisce di fatto una rottura sul tema dell’aumento dei contratti agli statali tra governo e sindacati. Ha proseguito il ministro: “I contratti sono bloccati da quando è iniziata la crisi. Tutti insieme, governo e parti sociali, adesso dobbiamo portare il paese fuori dalla crisi. I dati dell’economia li abbiamo visti, in una situazione di crisi la cosa importante è l’alleanza con chi ha più bisogno”.

Non ci sta il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni: “Eliminassero gli sprechi negli enti locali, nelle Regioni, nei Comuni e nelle aziende mucipalizzate. Ma non tolgano soldi ai dipendenti statali. Stiamo ancora aspettando iniziative di spending review”. Nelle scorse settimane, i segretari di categoria dei sindacati confederali avevano chiesto “una smentita da parte del Presidente Renzi e della Ministra Madia”, ritenendo “del tutto evidente che la reazione delle lavoratrici e dei lavoratori pubblici sarà fortissima e che la ripresa dei lavori dopo la pausa estiva avverrà in un clima incandescente”.

Un nuovo monito era stato poi lanciato da Gianna Fracassi, segretario confederale della Cgil: “Basta far cassa sui dipendenti pubblici, aspettiamo un chiarimento ufficiale da parte del governo”. Secondo la dirigente sindacale, il rischio è di “un ennesimo intervento punitivo nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori del pubblico impiego”.

Redazione online