Ucraina, telefonata tra Putin e Poroshenko: smentita di Mosca su accordo per un cessate il fuoco

Barack Obama al suo arrivo in Estonia (Getty images)
Barack Obama al suo arrivo in Estonia (Getty images)

Sul terreno in Ucraina si continua a combattere ed ogni giorno si contano nuove vittime. L’esercito ucraino presidia la città di Mariupol, considerato ultimo obiettivo dei separatisti filorussi, in quanto è un luogo strategico per un accesso diretto alla Crimea e il mare di Azmov.
Come sottolinea, l’inviata i Rainews, l’esercito ucraino ha subito molte vittime e l’Ucraina è sempre più convinta che ci sia la presenza dell’esercito russo sul campo.
Secondo i separatisti filorussi, gran parte dell’esercito ucraino e della guardia nazionale si è ritirato da Donetsk. Una notizia confermata anche dall’analista militare ucraino Dmitri Timciuk, che sostiene che l’obiettivo è quello di riorganizzare le forze.

Al contempo proseguono gli sforzi della diplomazia internazionale per trovare una soluzione politica alla crisi alla vigilia del vertice della Nato, che si terrà domani e venerdì in Galles, con focus su crisi in Ucraina e le tensioni tra Russia ed Alleanza Atlantica.

Si apprende che questa mattina, il presidente russo Vladimir Putin ha chiamato il suo omologo ucraino Petro Poroshenko, mentre il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama è arrivato a Tallin, in Estonia, per sottolineare l’impegno degli Usa a fianco dei Paesi baltici nel momento in cui la Nato denuncia le azioni militari illegali della Russia nell’est dell’Ucraina.
Dmitri Peskov, portavoce di Putin, ha riferito che i due leader hanno discusso al telefono “della crisi militare e umanitaria in Ucraina”, sottolineando che “si sono scambiati i loro punti di vista sul fatto che la priorità deve essere data alla fine dello spargimento di sangue nel sud-est del Paese”.
“I punti di vista dei due presidenti sui modi per superare questa grave situazione corrispondono in gran parte”, ha poi aggiunto Peskov.

Mentre sul sito della presidenza ucraina si legge che i due leader si sono accordati nella telefonata odierna per un “cessate il fuoco continuato nel Donbass. Le parti hanno raggiunto un’intesa reciproca sui passi che faciliteranno l’instaurazione della pace”.

Tuttavia, nel corso della mattinata, il Cremlino ha smentito il raggiungimento di un accordo tra il presidente Putin e il presidente Poroshenko per un cessate il fuoco permanente nell’est.
“Vladimir Putin e Petro Poroshenko non hanno concluso un accordo di cessate il fuoco, perché la Russia non è parte del conflitto ucraino”, ha precisato il portavoce del Cremlino.

Obama è stato accolto all’aeroporto dal ministro degli Esteri Urmas Paet e dall’ambasciatore americano Jeff Levine. In programma, l’incontro co il presidente Toomas Hendrik Ilves, il primo ministro Taavi Roivas, ma anche con il presidente di Lettonia, Andris Berzins e della Lituania, Dalia Grybauskaite.
Per gli esperti, la visita di Obama si rivela un messaggio diretto degli Usa a Putin, in difesa delle ex repubbliche sovietiche ora membri della Nato.

Sul piano della strategia diplomatica, il quotidiano Financial Times (Ft), riferisce che vi sarebbe anche l’intenzione di boicottare i mondiali di calcio in calendario nel 2018 in Russia. Secondo il quotidiano, l’ipotesi è al vaglio dell’Unione europea che sta sviluppando una nuova lista di sanzioni e piacerebbe ad Estonia e Lituania.
“Per la prima volta dall’inizio della crisi ucraina nove mesi fa, i diplomatici dell’Ue la stanno seriamente prendendo in considerazione”, scrive il Ft.
Inoltre, secondo le indiscrezioni, tra le sanzioni considerate anche l’ipotesi di sospendere la Russia da “eventi internazionale culturali, economici o sportivi di primo piano”, tra cui le gare di formula uno, le coppe europee di calcio o anche il prossimo mondiale del 2018.

Redazione

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