Bce taglia ancora il costo del denaro: è allo 0,05 %, minimo storico

Mario Draghi (Getty Images)
Mario Draghi (Getty Images)

Sei esperti su 57 si aspettavano un taglio del tasso allo 0,05% ed hanno avuto ragione. Il board della Bce ha deciso di tagliare di 10 punti base tutti i tassi, da quello di rifinanziamento principale a quello sui depositi. Il costo del denaro scende al nuovo minimo storico dello 0,05%. Con il tasso di rifinanziamento principale ai minimi si vuole principalmente far scendere il valore della moneta unica nei confronti del dollaro. Il tasso sui depositi scende dal -0,1 al -0,2%. Per le banche sarà più oneroso  tenere bloccati i soldi: la speranza di Mario Draghi è che questi vengano messi in circolo, a sostegno delle imprese e dell’economia reale.

Per la maggior parte degli analisti la scelta dell’Eurotower appariva improbabile alla luce delle ultimate scelte di politica  monetaria da parte di Giappone e Inghilterra. La Banca centrale giapponese pur dinanzi alla flessione del Pil nel secondo trimestre, prodotta dell’aumento delle tasse varato ad aprile, aveva rinunciato a stimoli monetari. Stesse scelte da parte della Bank of England cha ha mantenuto al invariato 0,5% il tasso bancario di riferimento, confermando a 375 miliardi di sterline l’entità massima di acquisto di titoli di Stato per dare sostegno all’economia britannica.

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