Acciaierie Lucchini: incontro tra presidente regione Toscana e magnate indiano siderurgia

Acciaieria Lucchini, Piombino (screen shot youtube)
Acciaieria Lucchini, Piombino (screen shot youtube)

Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha commentato l’incontro avuto questa mattina nella sede della Regione col magnate della siderurgia, Sajjan Jinda, presidente di Jsw Steel, gigante indiano dell’acciaio, interessato all’acquisto dell’Acciaieria Lucchini.
Anche lo stesso presidente del consiglio Matteo Renzi, accompagnato dal ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, ha incontrato Jinda in Prefettura a Firenze, prima di recarci a Gussago per l’inaugurazione dell’azienda Rubinetterie Bresciane Bonomi. Al centro dei colloqui gli investimenti in Italia nel settore della siderurgia.

“Speranza, impegno e competitività sono le tre parole dell’incontro di stamani”, ha dichiarato Rossi sottolineando che “riprende la speranza per la produzione di acciaio a Piombino, c’è un impegno di tutti e c’è anche collaborazione poi vedremo i risultati”.

“Piombino diventi polo industriale della siderurgia in Italia e in Europa”, ha poi aggiunto, sottolineando che “sulla strada non mancheranno i problemi e le spine, ma mi sembra che oggi si sia fatto un passo avanti decisivo”:

“Se ce la faremo a far produrre di nuovo acciaio, sarà un fatto straordinario. È la dimostrazione che le istituzioni e la politica possono svolgere un ruolo per la ripresa industriale. Voglio ringraziare anche il primo ministro Renzi che su questa vicenda ha svolto un ruolo importante. La parola chiave – ha spiegato Rossi – è competitività, con cui siamo totalmente d’accordo con l’imprenditore Jindal, perché Piombino deve tornare a produrre acciaio in modo competitivo in Europa ed essere uno degli impianti d’acciaio più forti”.

Il presidente della Regione ha ricordato che la collaborazione “nasce dal fatto che le condizioni della competitività sono dettate dall’accordo di programma” con il Governo.

Rispetto al tema dei lavori nel porto, Rossi ha assicurato a Jindal “che l’escavo è di 20 metri e si è meravigliato quando ha saputo che già a ottobre, e forse prima, le grandi navi potranno entrare”.

Secondo Rossi, Jindal, che è disposto ad investire nell’area a caldo, ha posto il problema dell’approvvigionamento dell’energia e ha chiesto della “bonifica di cui ha chiesto parlando di ripulitura del vecchio sito – su cui stiamo intervenendo procedendo agli appalti.

In cambio del suo impegno, ha anche detto Rossi, Jindal “ha chiesto che si realizzi quanto scritto nell’accordo di programma: condizioni esterne, condizioni ambientali, il porto, supporto ai finanziamenti che abbiamo messo come Regione Toscana per la costruzione di una nuova area a caldo, mentre l’approvvigionamento di energia è una delle questioni da studiare, è la questione decisiva. Inoltre – ha concluso Rossi – su mia proposta Jindal si è dichiarato disponibile ad incontrare una delegazione di operai e lo ritengo un segno positivo. Lo farà quando il pacchetto sarà concluso”.

Redazione