Cernobbio, Tsipras: “Opportunità di crescita senza patto di stabilità”

 Alexis Tsipras (Getty images)
Alexis Tsipras (Getty images)

Il leader della sinistra greca, Alexis Tsipras è stato invitato al Forum Ambrosetti a Cernobbio, dove secondo alcuni commenti twitter di alcuni partecipanti, tra i quali di Gianni Riotta, riportati dall’Ansa, Tispras ha sostenuto che “anche in Italia l’austerità senza crescita significa prolungare la crisi del 2008”.
Tsipras ha partecipato ad un panel con l’ex presidente del Consiglio italiano Mario Monti e prima di entrare all’incontro ha scherzato, commentando ai cronisti, che “sono venuto nel ventre della bestia capitalista perché credo nel dibattito”.

“Sono qui perché mi hanno invitato e sono molto contento di esserci, perché voglio dire la verità a queste persone che hanno avuto l’opportunità di essere leader dell’Europa, ma non hanno fatto cose buone”, ha poi aggiunto il leader, sostenendo che “penso che sia una buona evoluzione che mi abbiano invitato qui per ascoltare una voce diversa. Forse capiranno che in Europa qualcosa non sta andando per il verso giusto”.

Durante il suo incontro a porte chiuse, Tispras ha sostenuto che “dobbiamo consentire all’economia di crescere senza il patto di stabilità”, criticando “le regole che non danno risultati”. Nel corso del suo intervento, Tsipras ha sottolineato che se alla Grecia non verrà data la possibilità di crescere non potrà mai uscire dalla crisi così come l’Italia rischia di restare nella crisi.

L’Europa “si trova in una strada senza uscita”, a causa dell'”austerità e della disciplina fiscale”, che “hanno avuto risultati molto negativi per tutti. La crisi – continua Tsipras – è passata dalle banche all’economia reale e alla società. In Europa c’è una crisi sociale e politica, una crisi che permane e c’è paura per la deflazione. Bisogna cambiare direzione e strategia”.

“E’ paradossale restare dell’idea di implementare il Fiscal Compact: non è normale credere che un’economia come la Grecia recuperino con l’obbligo di avere un avanzo primario del 4,5% e nel tempo stesso avere un debito doppio rispetto al Pil e avere l’obbligo di pagare 10 mld di euro l’anno per gli interessi”.

“Non sono sicuro che la Commissione farà del suo meglio per promuovere la crescita. Temo che non vogliano ammettere di avere fatto degli errori e di avere scelto strade sbagliate per sconfiggere la crisi”, ha poi rilanciato il leader greco che poi fa “un esempio che riguarda la situazione italiana: è pazzesco credere che con l’obbligo di un avanzo primario del 5% potranno trovare soldi per investimenti sociali. Se non trovi soldi per gli investimenti pubblici, è impossibile avere la crescita. Quindi, la soluzione non è prendere tempo, ma cambiare queste regole. Ci sono due idee in questa direzione: non includere gli investimenti pubblici nel calcolo del deficit e l’azione congiunta della Bce e della Bei per finanziare la crescita nella periferia dell’Eurozona”.

Redazione