Ferie estive, il bilancio finale è molto negativo

Turisti in spiaggia (NICO CASAMASSIMA/AFP/Getty Images)
Turisti in spiaggia (NICO CASAMASSIMA/AFP/Getty Images)

“Per la prima volta nella storia delle statistiche turistiche moderne i due mesi clou dell’anno, luglio ed agosto, hanno rispettivamente chiuso in negativo con un -0,6% ed un -0,2% di presenze alberghiere”, questa la denuncia del presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, che commenta i risultati dell’indagine congiunturale realizzata dal Centro Studi della Federazione su un numero rappresentativo di strutture alberghiere.

Il maltempo, secondo il presidente di Federalberghi, non giustifica i dati estremamente negativi: “Nel trimestre estivo si sono succeduti fenomeni meteorologici avversi che hanno sicuramente remato contro le scelte turistiche degli italiani e degli stranieri, ma ormai la stagnazione dei mercati turistici nel Bel Paese è diventata quasi un fenomeno cronico che va curato con immediatezza e misure non convenzionali”.

“Quali misure non convenzionali ed indifferibili occorre dunque che Governo e Parlamento varino?”, si chiede Bocca, che risponde così: “Riduzione della pressione fiscale e del costo del lavoro, aumento del massimale per i pagamenti in contante, semplificazione delle procedure per il rilascio dei visti turistici e promozione promozione promozione del Bel Paese nel mondo ed in Italia stessa”.

A poco serve “l’effetto lenitivo della crescita dei turisti dal resto del mondo, registrata negli ultimi tre anni”, che non compensa “il crollo della domanda interna e ciò mette con maggior evidenza a nudo il grave momento che le strutture ricettive del Paese stanno attraversando, ancor più grave nelle località che si rivolgono quasi esclusivamente alla cliente domestica”.

In chiusura, il presidente di Federalberghi auspica “che almeno una parte degli italiani che non hanno voluto o potuto fare vacanze durante i tipici mesi estivi, colgano le opportunità tariffarie che il mese di settembre abitualmente offre”.

Redazione online