Riforme, Schaeuble promuove Renzi

Wolfgang Schaeuble (Getty Images)
Wolfgang Schaeuble (Getty Images)

“Matteo Renzi sta seguendo l’approccio assolutamente giusto per quel che riguarda le riforme strutturali profonde nel suo Paese”, a parlare è il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble, in un’intervista a Yahoo, nel corso della quale ha aggiunto poi: “Credo che ci troviamo di fronte a troppa liquidità, piuttosto che il contrario. E ho dubbi che questo sia sostenibile”.

Ha spiegato l’esponente di punta del governo di Berlino: “Vogliamo impiegare tutti i giovani nel pubblico? Così non si procurano posti di lavoro in modo duraturo. Programmi di crescita statali sono la strada sbagliata contro una forte disoccupazione. Serve una struttura economica in cui le persone investano soldi, in modo che altre trovino impiego”. “Se fosse possibile risolvere tutti i problemi aumentando il debito, l’Italia non avrebbe più problemi”, ha affermato ancora Schaeuble, ma la strada non è semplice: “La gente preferisce sempre la via più facile, per esempio, spendere i soldi degli altri. Ma questa è una soluzione solo a breve termine e che invece crea problemi nel lungo termine”.

In ogni caso, il ministro tedesco ha chiarito che l’Europa ha già sostenuto i Paesi in difficoltà di bilancio: “Nei mercati finanziari gli abbiamo dato il tempo necessario attraverso delle garanzie a carico dei contribuenti. In Germania all’inizio fare ciò era un punto su cui ci si scontrava, ma è stato giusto e importante. Abbiamo bisogno della solidarietà. Ma si tratta di dare un aiuto per permettere agli altri di aiutarsi da soli. Alla fine ogni paese deve risolvere i propri problemi da solo”.

Redazione online

Infine, sul presidente della Bce Mario Draghi ha sottolineato: “Ha sempre detto che la politica monetaria non può risolvere i problemi dei governi Ue. Siamo sempre stati d’accordo sul fatto che per più crescita servano le riforme. Per questo servono condizioni generali funzionanti: una giustizia e un’amministrazione che facciano il loro lavoro. Possibilmente poca corruzione e una politica finanziaria solida e duratura”.