Unità dei popolari, nuove prese di posizione di Cesa e Schifani

Renato Schifani (Getty Images)
Renato Schifani (Getty Images)

Prove tecniche per costruire anche in Italia un soggetto unitario che faccia riferimento al Partito Popolare Europeo: dopo l’esperienza della lista unitaria tra Nuovo Centrodestra e Udc alle scorse europee, non sembra fare passi indietro la volontà delle varie anime popolari di costituire un partito unico, con una precisa collocazione nella destra moderata, alternativa al Pd, ma che rifiuti nello stesso tempo velleità estremistiche proprie di altre formazioni politiche dell’area di centrodestra.

Intervenendo a Skytg24 Pomeriggio, il segretario nazionale Udc ed europarlamentare Lorenzo Cesa ha sottolineato proprio questo aspetto del progetto politico su cui i soggetti di ispirazione popolare e democratico-cristiana stanno lavorando: “La nostra prospettiva è ricostruire l’area popolare. Dobbiamo mettercela tutta per arrivare a questo obiettivo. D’altronde non siamo compatibili con i nuovi populismi della Lega, né tanto meno i toni usati dalla destra ci riguardano”.

Gli fa eco Renato Schifani del Nuovo Centrodestra: “Siamo impegnati con gli altri esponenti che si richiamano ai valori del Partito Popolare Europeo e che sostengono il governo nel costruire un’area popolare più aggregata e non disarticolata come adesso con l’obiettivo di far sentire, in maniera costruttiva, la nostra voce su temi delicati e sensibili quali l’etica e la giustizia”.

“Andiamo avanti in questo processo con la volontà e la responsabilità di cambiare passo, di tornare a discutere tra la gente” – ha proseguito l’ex presidente del Senato – “Ed in questo senso continuiamo a sostenere l’introduzione delle preferenze nella legge elettorale, unico modo per ridare fiducia e credibilità alla classe politica, chiudendo definitivamente la stagione del Parlamento dei nominati”.

Redazione online