Iraq, deputa yazida: “Cinque mila donne della minoranza in mano ai jihadisti”

Proteste a sostegno della minoranza yazide (Getty images)
Proteste a sostegno della minoranza yazide (Getty images)

All’indomani del voto di fiducia del parlamento iracheno al neo premier Haidar al-Abadi, l’unica deputata yazida, Vian Dakhil, nell’ambito della Conferenza internazionale per la pace, che si è aperta ieri ad Anversa, in Belgio, ha denunciato che vi sono cinquemila donne della minoranza degli yazidi in ostaggio dei jihadisti dello Stato islamico (Is).
“L’Is si è ritirato da molti villaggi yazidi perché ne aveva uccisi talmente tanti che il fetore dei cadaveri era diventato intollerabile”, ha poi aggiunto la deputata, spiegando che “al momento, cinquemila donne curde yazide sono rapite, e hanno un’età compresa tra i 13 e i 56 anni”.

“Prima di partecipare a questa conferenza ho incontrato 35 bambini che avevano perso tutti i membri della loro famiglia. Avevano tra i quattro e i sei anni”, ha poi raccontato la deputata che ha ricordato le numerose atrocità condotte contro il suo popolo come ad esempio quelle che si sono verificate durante la cattura della cittadina di Shingal e i villaggi circostanti nel mese di agosto.
In quei villaggi sono stati uccisi migliaia di uomini della minoranza degli yazid e sono state rapite le donne, mentre migliaia di persone hanno dovuto abbandonare le loro case e sono fuggite nel Kurdistan iracheno.

Inoltre, la Dakhil, ha riferito che tremila membri della sua comunità sono morti per fame o per mano dei militanti e che le donne sono state vendute al mercato di Mosul per 150 dollari l’una.
In questo scenario drammatico, i bambini sono stati tolti alle madri, tra i quali 250 bimbi morti sul Monte di Shingal dove gli yazidi erano fuggiti.

“Per dieci giorni hanno vissuto una tragedia sulla montagna. 250 bambini sono morti, i neonati sono morti, molti hanno perso la vita per aver mangiato radici di alberi per combattere la fame”, ha riferito la deputata.

La Dakhil ha poi lanciato un appello: “Chiedo alla comunità internazionale di prendere una decisione rapida in modo da permettere la liberazione di oltre cinquemila donne rapite, con centinaia di ragazze stuprate ogni giorno. Chiedo all’autorità internazionale, alla comunità dei diritti umani e alle Nazioni Unite di avviare un’inchiesta sul massacro degli yazidi”.
Inoltre, la parlamentare ha chiesto ai Paesi occidentali di concedere asilo agli yazidi fuggiti all’estero per evitare le persecuzioni dello Stato islamico e sollecitato che siano consegnata delle armi a coloro che sono rimasti in Iraq in modo che possano difendersi.

Secondo le stime, vi sarebbero 700mila persone appartenenti alla minoranza degli yazidi nel mondo tra i quali circa 500mila solo nel nord Iraq.

Redazione