‘Spese pazze’, Bonaccini non molla: “Vado avanti”

Strefano Bonaccini (screenshot Quotidiano.net)
Strefano Bonaccini (screenshot Quotidiano.net)

“Continuo la campagna per le elezioni alla presidenza della Regione Emilia Romagna”, così Stefano Bonaccini, uscendo dalla Procura di Bologna, dopo aver incontrato i pm per provare a chiarire la sua posizione in merito all’inchiesta per peculato che lo vede coinvolto in qualità di consigliere regionale dell’Emilia Romagna. Il candidato alle primarie Pd ha aggiunto: “Le primarie saranno tra me, che ho concluso la consegna delle firme, e Balzani. Quanto a Richetti, chidete a lui, io credo che abbia giá spiegato i motivi del ritiro e credo anche che sará in grado di giustificare gli eventuali addebiti che verranno mossi”.

Bonaccini ha poi spiegato quali sono le spese che gli vengono contestate dall’inchiesta della Procura: “Poco meno di 4mila euro in un periodo di 19 mesi”. Sarebbero “spese per pranzi e cene e rimborsi chilometrici per la mia attivitá di consigliere che ha girato per cinque anni nei territori e teneva i rapporti con gli amministratori”. Ha chiarito il suo legale, Vittorio Manes: “Si tratta di circa 200 euro al mese, domani faremo istanza di archiviazione”.

Intanto, intervistato da Radio 24, l’ex segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, ha detto la sua sul caos nel partito proprio nella sua Regione: “Il partito in Emilia è in condizione di uscire da questo guaio, assolutamente in grado di uscirne. E’ una storia di innovazione e percorso che non sono questi incidenti in grado di comprometterla”. Poi risponde in maniera secca alla domanda se abbia intenzione di candidarsi: “Per l’amor di Dio, ho fatto 16 anni, credo di aver già dato”.

Redazione online