Bianca Nappi e il suo ultimo film Short Skin. L’Intervista

Bianca Nappi
Bianca Nappi

Per la nostra sezione interviste esclusive oggi abbiamo sentito Bianca Nappi. L’attrice pugliese ha da poco partecipato alla Mostra del Cinema di Venezia 2014, con il suo ultimo lavoro Short Skin. In questa lunga chiacchierata con Bianca Nappi abbiamo parlato anche del suo rapporto Ozpetek. dell’ultima serie televisiva di successo Gomorra – La Serie e tanto altro…

Buongiorno Bianca. Lieti di ospitarti su Direttanews. Parlaci subito di Short Skin, il tuo ultimo lungometraggio presentato la settimana scorsa a Venezia.

Short skin è l’opera prima di Duccio Chiarini, un regista fiorentino che avevo già avuto modo di conoscere in precedenza; il film è nato all’interno di Biennale College Cinema, una sorta di laboratorio per nuovi autori/registi che porta alla produzione di tre film all’anno, considerati i migliori fra dodici progetti. Un’iniziativa molto interessante del Festival di Venezia, un modo per dare a chi è agli inizi la possibilità di realizzare un film che poi godrà anche di una bellissima vetrina, com’è appunto quella del Festival.

 

Bianca Nappi
Bianca Nappi

In questo film interpreti la mamma di un adolescente alle prese con i conflitti della crescita. Che tipo esperienza è stata per te?

Non sono ancora madre nella vita ed era la prima volta in cui, in un ruolo che faccio, la maternità era così centrale; devo dire che è stato tutto molto naturale e stimolante, soprattutto lavorare con giovanissimi, alla loro prima esperienza attoriale.

 

Credi che per i giovani del 2014 sia difficile manifestare la propria sessualità o sono più disinvolti rispetto alla tua generazione?

È veramente difficile rispondere a questa domanda perché, sebbene i codici possano sembrare oggi più disinvolti di qualche anno fa, in realtà i sogni e le paure credo siano sempre gli stessi… E a questo riguardo credo che Short skin centri veramente la questione; parla infatti di come sia difficile, anche in un’epoca in cui tutto sembra sessualizzato, far pace col proprio corpo e con le proprie paure.

 

Com’è andata per il film a Venezia?

È andata meravigliosamente bene; il film ha ricevuto una buona attenzione e solo critiche più che positive; inoltre uscirà in Italia con un’ottima distribuzione, la Good Films, e mi giunge voce che sarà acquistato anche da altri paesi… Meglio di così!

 

Ripercorriamo un po’ la tua carriera. Hai lavorato tanto in teatro, cinema e televisione. Cosa ti piace fare di più e dove si esprime meglio Bianca Nappi?

Penso di aver iniziato questo lavoro perché mi piace molto lavorare con i registi, entrare nel loro mondo e dare forma alle loro idee; se poi questo accade in teatro, in un film o in un personaggio più o meno importante conta relativamente.

 

Bianca Nappi in Short Skin
Bianca Nappi in Short Skin

Hai partecipato a molti film di Ferzan Ozpetek, come Un giorno perfetto, Mine vaganti e Magnifica Presenza. Perché questo “mostro sacro” del cinema italiano ti vuole sempre con sé?

Questo dovreste chiederlo a lui!! In linea generale credo che in questo lavoro, così come nella vita, molte cose funzionano soprattutto grazie all’empatia e alla vicinanza di gusti o di modi di sentire; mi è capitato spesso di lavorare più volte con lo stesso regista, anche a teatro, e credo che i motivi siano fondamentalmente questi.

 

Quale di questi tre film ti ha lasciato di più il segno?

Sicuramente Mine vaganti, al quale ho partecipato molto attivamente e che resta per me, indipendentemente dal fatto che ci abbia recitato, una delle commedie italiane più intelligenti e divertenti degli ultimi dieci anni.

 

Nelle recenti interviste che hai rilasciato hai elogiato molto spesso l’ultima serie televisiva di successo del nostro cinema: Gomorra. Il nostro prodotto è sulla strada giusta?

E come fare a non essere fan di Gomorra- La serie? È un progetto bellissimo, sviluppato e girato con grande talento; mi è davvero piaciuto molto e credo sia un ottimo esempio per chi vuole fare la serialità in modo diverso, anche più internazionale.

 

Bianca Nappi
Bianca Nappi

Quali sono i tuoi progetti futuri?

L’autunno per me è pieno di teatro! Prima parteciperò, il 27 settembre al teatro Quarticciolo di Roma, alla rassegna di drammaturgia contemporanea “In cerca di autore” con ” Sedici feriti”, un testo sul conflitto israeliano palestinese, con la regia di Fabiana Iacozzilli; poi invece tornerò in scena con “Some girls” di Neil LaBute, per la regia di Marcello Cotugno. Una commedia “nera” che analizza l’immaturità sentimentale di un uomo alle prese con le sue ex.
era” che analizza l’immaturità sentimentale di un uomo alle prese con le sue ex.
Grazie Bianca per la bella chiacchierata

Grazie a te Michele e un saluto ai lettori di Direttanews

 

Michele D’Agostino per Direttanews