Morta orsa Daniza: sgomento degli animalisti. Attesa autopsia

Orso bruno Marsicano (screen shot youtube)
Orso bruno Marsicano (screen shot youtube)

Una notizia che è subito rimbalzata sulle pagine dei social network e sul web, facendo sollevare lo sgomento e sentimenti misti di rabbia e sdegno condivisi sui social tramite l’hashtag #iostoconDaniza con il quale si stanno moltiplicando i messaggi di condanna per la morte dell’orsa Daniza.

La notizia che riguarda la morte dell’esemplare femmina che, in compagnia dei suoi cuccioli, lo scorso 15 agosto ha aggredito un cercatore di funghi nei boschi di Pinzolo nel Trentino e sul quale pendeva un ordine di cattura della Provincia di Trento.
Dopo poco meno di un mese di ricerche, ieri sera, l’animale è stato individuato e vi erano, secondo le autorità, tutte le condizioni favorevoli per una sua cattura.

In una nota la provincia di Trento ha però annunciato che “l’orsa Daniza non è sopravvissuta alla narcosi che le è stata effettuata nella notte per catturarla”.

“In ottemperanza all’ordinanza che prevedeva la cattura dell’orsa Daniza, dopo quasi un mese di monitoraggio intensivo, la scorsa notte si sono create le condizioni per intervenire, in sicurezza, con la telenarcosi. L’intervento della squadra di cattura ha consentito di addormentare l’orsa, che tuttavia non è sopravvissuta”: una nota che come un fulmine ha colpito l’opinione pubblica, scatenando l’ira degli animalisti che in questo ultimo mese hanno cercato di salvare l’animale e far in modo che decadesse l’ordinanza, presentando anche delle istanze per la sua irregolarità.

“È stato possibile catturare con la medesima modalità, per poi prontamente liberarlo anche uno dei due cuccioli, che è stato dotato di marca auricolare per assicurarle il costante monitoraggio. A tal fine sul posto è già operativa la squadra d’emergenza”, ha poi aggiunto la provincia.

Del fatto, hanno riferito le autorità locali, sono stati avvertiti il ministero dell’Ambiente, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) e l’autorità giudiziaria, che secondo le indiscrezioni provvederà già da oggi a sottoporre l’animale ad un’autospsia.

Daniza era stata introdotta in Trentino nel 2000, nell’ambito del programma Life Ursus. La sua età era di circa 18 anni.
La Lega Anti vivisezione (Lav), lo scorso 5 settembre, aveva scritto alla Commissione Europea chiedendo che sia sospeso il partenariato della Provincia di Trentonl progetto LIFE “Dinalp Bear” con Slovenia, Austria e Croazia, che è stato lanciato quest’anno e che si concluderà nel 2019 per un valore di quasi 6 milioni di euro.
Un progetto, che aveva sottolineato la Lav, ha gli obiettivi specifici di diminuire i conflitti tra uomo e orso, promuovere una migliore coesistenza tra l’orso e l’uomo, promuovere l’ecoturismo valorizzando la presenza degli orsi, migliorare la gestione da parte delle autorità locali delle relazioni tra orso e umani e promuovere soluzioni non- letali nella gestione degli orsi.

La Lav ha ricordato i numerosi casi di cattura degli orsi nella Provincia di Trento negli ultimi anni e il loro trasferimento in cattività in centri faunistici, ovvero zoo, della Provincia e ha poi denunciato che la Provincia continua la caccia ad un’orsa, separandola dai propri cuccioli solo perché ha espresso dei comportamenti naturali come proteggere i propri piccoli in presenza dell’uomo.

Redazione

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