Pistorius, il giudice: non ha sparato per sbaglio, ma è esclusa la premeditazione

Oscar Pistorius (Getty images)
Oscar Pistorius (Getty images)

Nella lettura delle conclusioni sul verdetto del processo contro Oscar Pistorius per l’uccisione della fidanzata Reeva Steenkamp, il giudice Thokozile Masipa esclude che l’atleta sudafricano possa aver sparato per sbaglio o prima di rendersi conto di ciò che stava succedendo. Nella notte di San Valentino del 2013, Pistorius sparò, uccidendola, alla fidanzata Reeva Steenkamp, mentre questa si trovava nel bagno della casa dell’atleta. Secondo l’accusa si tratta di un omicidio compiuto al culmine di una lite tra i due, mentre Oscar Pistorius si è sempre difeso dicendo di aver creduto che dietro la porta del bagno si nascondesse un ladro.

L’udienza prosegue, con la lettura delle conclusioni del giudice, al termine sapremo se Oscar Pistorius verrà riconosciuto colpevole o meno di omicidio.

Il giudice ha comunque escluso l’omicidio premeditato, affermando che l’accusa non ha sufficientemente provato questa circostanza: “Non ci sono fatti a sufficienza per sostenerlo”, ha detto. Il giudice sostiene che non si può escludere che Oscar Pistorius potesse sentirsi, anche per errore, minacciato nel momento in cui sparò alla fidanzata. Con l’esclusione del capo di imputazione più grave, quello di omicidio premeditato, Pistorius evita la condanna all’ergastolo.

Nel frattempo l’udienza è stata aggiornata a domani.

Redazione