I 5 tweet di Renzi sulle notizie più discusse della settimana: dalla sanità al caso Descalzi

Matteo Renzi, presidente del Consiglio italiano (Getty images)
Matteo Renzi, presidente del Consiglio italiano (Getty images)

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha scritto una serie di cinque messaggi su Twitter , premettendo: “Giornata impegnativa, non riesco a fare un #matteorisponde. Ma faccio cinque tweet al volo sulle cinque news più discusse in settimana”.
I cinque messaggi hanno per tema, la vicenda dei marò, l’inchiesta sull’Eni che coinvolge il ceo Descalzi, i vincoli di bilancio europei, i tagli alla sanità con le conseguenti proteste delle regioni e le primarie del Pd in Emilia Romagna.

In merito alla Sanità, il premier risponde alle critiche sollevate ieri dal presidente della Conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino, governatore del Piemonte, che ha ricordato il patto siglato in agosto sulla sanità.
Renzi ha risposto che “la revisione della spesa non significa tagliare la sanità. Ma le regioni prima di fare proclami inizino a spendere bene i soldi che hanno”.

In merito all’Ue, Renzi ha ribadito che “noi rispettiamo il 3%. Siamo tra i pochi a farlo. Dall’Europa dunque non ci aspettiamo lezioni, ma i 300 miliardi di investimenti”.

Sulla polemica della nomina di Claudio Descalzi a ceo di ENI, Renzi ha controbattuto: “Sono felice di aver scelto Claudio Descalzi ceo di ENI. Potessi lo rifarei domattina. Io rispetto le indagini e aspetto le sentenze”.

Ieri, è uscita la notizia che il nuovo amministratore delegato di Eni, Descalzi, è indagato dalla Procura di Milano per “corruzione internazionale”. Secondo le ipotesi avanzate nelle indagini, i fatti risalgono al 2011 quando Descalzi era a capo della Divisione Exploration & Production dell’Eni e avrebbe versato una tangente di un miliardo e 92 milioni di dollari in cambio della concessione del giacimento petrolifero Opl-245 in Nigeria.
Nell’ambito della stessa inchiesta risulterebbero inquisiti anche Paolo Scaroni e Luigi Bisignani che avrebbe avuto un ruolo di mediazione per il versamento della presunta maxi-tangente, con Gianluca Di Nardo.

Tra gli altri temi, quello dei marò: “Collaborazione con la Giustizia indiana e stima per il premier Modi e il suo Governo. Lavoreremo insieme su tanti fronti”, ha assicurato Renzi.

Rispetto alle elezioni regionali in Emilia Romagna, il Comitato organizzatore delle primarie del centrosinistra dell’Emilia-Romagna ha annunciato che le primarie per la scelta del candidato si svolgeranno il prossimo 28 settembre: in una nota è stato sottolineato che Roberto Balzani con 4.937 firme e Stefano Bonaccini con 5mila firme “sono stati ammessi alle Primarie”.

Renzi ha commentato la notizia su twitter ribadendo che “i candidati del PD li scelgono i cittadini con le primarie, non soggetti esterni, concludendo “In Emilia Romagna vinca il migliore”.

Al momento manca ancora l’ufficialità sulla data in cui si voterà per le elezioni regionali in Emilia Romagna, in quanto il decreto che indirà nuove elezioni non è ancora stato approvato. Tuttavia, secondo le stime, la data potrebbe essere fissata con molte probabilità per la domenica 23 novembre, così come proposto dal governo e dalla regione per eleggere il successore di Vasco Errani, l’ex governatore che si è dimesso dopo la condanna in primo grado per falso ideologico nell’ambito della vicenda Terremerse.

Redazione