Sblocca Italia, il Ministro Lupi: “Misure concrete e innovative”

Il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi (Getty Images)
Il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi (Getty Images)

Il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, ha smentito ancora una volta contrasti con il titolare dell’Economia, Pier Carlo Padoan, sulla messa a punto del decreto Sblocca Italia varato a fine agosto dal governo e in via di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. “Abbiamo lavorato di comune accordo con il ministero dell’Economia” ha sottolineato Lupi: “ il tempo che ci siamo presi era necessario perché’ si tratta di un provvedimento corposo e importante”.
Per il ministro il decreto è “un segnale molto forte, concreto e innovativo per la crescita”. Il provvedimento è pensato «per far ripartire l’edilizia, ridando fiato al settore e sbloccando le innumerevoli opere ferme per intoppi burocratici”. Negli obiettivi del Governo le linee ferroviarie Napoli-Bari e Palermo-Caltanissetta-Catania che creeranno, assicura il Ministro, almeno 6 mila posti di lavoro. Tra le novità introdotte da decreto il Lupi menziona il “rent to buy” l’affitto con la promessa di acquisto: chi vende affitta prima l’immobile bloccando il prezzo finché chi compra non è in grado di accedere al finanziamento bancario. Tra i provvedimenti anche le semplificazioni per le ristrutturazioni edilizie. E’ prevista la possibilità di accorpamento per gli appartamenti contigui. Per risolvere l’emergenza affitti vengono confermate inoltre le agevolazioni fiscali per chi acquista un alloggio e lo affitta a canoni concordati. Il Ministro spiega: «Se acquisti una casa per fare un investimento e per otto anni lo metti in affitto a canone concordato si potrà ottenere uno sconto fiscale del 20% “.
Un decreto nella direzione della flessibilità, assicura il Ministro. I Comuni potranno fare investimenti in opere pubbliche in deroga al patto di stabilità interno per 550 milioni di euro in due anni. Duecentocinquanta milioni per il 2014 sono destinati alle opere segnalate dai Comuni alla presidenza del Consiglio, mentre altri 300 milioni (200 milioni nel 2014 e 100 milioni nel 2015) ai Comuni che vogliono realizzare opere sul loro territorio.
La proroga del bonus del 65% per la riqualificazione energetica e del 50% per le ristrutturazioni non inclusa nel decreto dovrebbe finire nella legge di stabilità con il Governo che intende allargare l’ecobonus anche agli interventi antisismici, assicura il Ministro e chi usufruirà delle semplificazioni edilizie previste fino a fine 2014 beneficerà anche del bonus in vigore. Sulla spending review Lupi ha dichiarato: “Per quanto riguarda il ministero delle Infrastrutture e Trasporti certamente non risparmieremo sulle risorse destinate agli investimenti, alle opere pubbliche e infrastrutturali. Stiamo lavorando per poter risparmiare grazie a una più efficace riorganizzazione. Un esempio per tutti è la riduzione delle tante autorità portuali che ci sono e che saranno accorpate o alla razionalizzazione delle aziende di trasporto pubblico locale”. Ha concluso il Ministro.

Redazione