Spending review, Cottarelli: “Lascio ad ottobre”

Carlo Cottarelli (Stephen Jaffe/IMF via Getty Images)
Carlo Cottarelli (Stephen Jaffe/IMF via Getty Images)

“Sono alla fine del mio lavoro ma continuerò a lavorare fino alla conclusione dell’iter della legge di stabilità”. Lo ha detto il commissario alla Spending review, Carlo Cottarelli, a Perugia durante il meeting Confesercenti. “La mia proposta per ridurre la tasse sul lavoro – ha spiegato – è partita dall’obiettivo di tagliare 30-35 miliardi in tre anni”. La proposta di Cottarelli prevede un taglio che ridurrà la pressione fiscale di 2 punti rispetto al Pil, riportando l’Italia sulla media europea. “Tagli alla spesa pubblica già ne sono stati fatti negli scorsi anni. Dobbiamo continuare su questa strada e sono fiducioso che avremo successo” ha commentato il commissario. Nei piani del Governo ogni dicastero è chiamato a presentare un piano dettagliato per ridurre di 20 miliardi per il 2015. Cottarelli ha già sul tavolo la mappa delle pubbliche amministrazioni: le misure di contenimento della disponibilità finanziaria dovrebbero partire proprio dalla presidenza del Consiglio con la razionalizzazione di dipartimenti e dirigenti. Un lavoro che prosegue un iter avviato già da qualche anno.
“Dal 2009 al 2012 per lo Stato la spesa per interessi si è ridotta del 10% in termini nominali. La spesa dei Comuni è stata ridotta dell’8%, le Province hanno tagliato il 14%, le Regioni al netto della Sanità hanno tagliato il 16%, mentre la spesa sanitaria è rimasta costante” ha sottolineato il commissario.
Coinvolti nel riordino e nella riorganizzazione della spesa anche i ministeri di Difesa e Interno: attraverso il coordinamento di Polizia, Carabinieri, Finanza e Forestali.
Una revisione che riguarda anche il ministero degli Esteri, la rete diplomatica e consolare.
Non si sottraggono ai tagli le partecipate pubbliche che Cottarelli vuole ridurre da 8mila a 2mila. L’obiettivo è un risparmio, entro il 2015, di 500 milioni di euro, che salirebbero a 2 miliardi nel lungo periodo. “ Dal taglio delle società partecipate – ha detto – si può arrivare a risparmiare 2-3 miliardi in 3-4 anni, non è molto ma è qualcosa”. Cottarelli ha rivelato che l’obiettivo è di ridurre in tre anni le partecipate portandole a 1.000 dalle 8.000 risultanti nella banca dati del Tesoro. “In realtà – ha detto Cottarelli – non si sa quante siano le partecipate. Sarebbero poco più di 10.000, alcune prive di dipendenti hanno solo cda. Bisogna togliere queste rendite”. Cottarelli ha detto poi di intravedere possibili margini di flessibilità nel patto di stabilità europeo: “Vedo margini di flessibilità nel patto di stabilità Ue, margini che vanno sfruttati”. “C’è un corposo documento sul patto di stabilità: io l’ho letto e credo che ci siano margini di flessibilità” ha ribadito.

Redazione