Cile: Bachelet cancellerà la legge di amnistia sui crimini commessi dal regime Pinochet

Presidente del Cile, Michelle Bachelet (Getty images)
Presidente del Cile, Michelle Bachelet (Getty images)

Svolta in Cile dove il presidente, Michelle Bachlet, ha annunciato di voler cancellare in parlamento la legge di amnistia introdotta dal regime di Pinochet per coprire dopo il colpo di Stato che portò alla dittatura, i crimini commessi dal regime tra il 1973 e il 1978.

La norma ha impedito fino ad oggi i processi contro i crimini commessi dalla dura repressione del Regime che avrebbe arrestato più di 130 mila persone e oltre 38 mila sarebbero “disaparecidos”.

Tuttavia, secondo i dati del rapporto sulla “verità e la riconciliazione” approvato da Santiago nel 1991, in 17 anni di dittatura, dal 1973 e il 1990, vi sarebbero state circa 3.000 vittima, tra le quali un migliaio sarebbero “desaparecidos”, ovvero “scomparsi”, secondo i dati di documento ufficiale del governo, stillato nel 2005, che ha raccolto le testimonianze di 30 mila sopravvissuti che sono stati detenuti nelle prigioni segrete del regime, a Santiago e in altre città del paese.
La cancellazione della legge di amnistia è stata più volte richiesta dai familiari dei “desaparecidos” fin dal ritorno della democrazia nel 1990.
La stessa famiglia della presidente Bachelet fu colpita in prima persona: infatti, il padre della Bachelet che era un ufficiale dell’aviazione, morì nel 1974, a causa delle torture subite. E la stessa attuale presidente con la madre furono torturate nel 1975 nel centro di detenzione “Villa Grimaldi”.

“Il Cile non ha perso la memoria, non ha dimenticato i figli di chi è stato perseguito e dei detenuti desaparecidos, i sopravvissuti, le vittime che sono riuscite a salvarsi, oltre agli stessi aguzzini e complici. Molti sono morti attendendo giustizia, molti restando il silenzio: basta attese dolorose e silenzi ingiustificati”, ha detto Bachelet durante una cerimonia nella capitale e in concomitanza con il 41esimo anniversario del golpe di Pinochet, avvenuto l’11 settembre del 1973.
Bachelet ha poi lanciato un appello per i “desaparecidos” invitando “chi ha informazioni – siano essi civili o militari – di consegnarle” alle autorità.

Il ministro della giustizia cileno José Antonio Gomez ha spiegato che la nuova norma “adeguerà la legislazione cilena a quella internazionale” nelle materie riguardanti i diritti umani.
Inoltre il governo ha reso noto che sarà creato un sottosegretariato per i diritti umani dipendente dal ministero della giustizia.
Secondo le indiscrezioni, la nuova legge sarà retroattiva e permetterà ai giudici d’indagare sulle persone che ne hanno beneficiato.

Redazione