Padoan: utile il controllo europeo sulle riforme italiane

Pier Carlo Padoan (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)
Pier Carlo Padoan (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

Nella querelle sui conti pubblici tra Matteo Renzi e le autorità europee si inserisce il Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan che a chi gli chiede cosa accadrebbe nell’eventualità di un controllo dell’Unione Europea sull’attuazione delle riforme in Italia risponde: “Il controllo europeo sulle riforme è uno strumento utile perché è un controllo reciproco dei paesi tra pari che si scambiano esperienze, non è solo un elemento di disciplina ma anche di apprendimento“, precisa. Arrivando alla riunione informale dell’Ecofin, oggi a Milano, il Ministro dell’Economia chiede “strumenti per facilitare riforme che sono importanti in tutti i Paesi”. Oggi, spiega Padoan l’Ecofin “entrerà nel merito delle misure concrete di sostegno agli investimenti sia pubblici che privati”. Per Ministro dell’Economia “è un giorno importante che dà sostanza alle priorità che l’Italia ha messo sul tavolo dell’agenda europea dall’inizio”. La Ue, aggiunge, “si sta avviando verso una strategia basata su crescita e occupazione che era esattamente l’obiettivo della presidenza italiana”. Sugli investimenti, il ministro precisa che le risorse “arriveranno soprattutto dal settore privato”, mentre quelle “pubbliche saranno strumentali per fare da leva”. “Stiamo pensando a misure che facilitino gli investimenti con una semplificazione regolamentare, possibili incentivi, miglior uso delle risorse pubbliche -spiega Padoan -. Le risorse sono importanti, ma non sono l’unica cosa di cui ci dobbiamo preoccupare. Vorrei sottolineare che sta ai governi favorire investimenti privati“, aggiunge.

In merito ad eventuali controlli Ue sull’Italia, il presidente dell’Eurogruppo, l’olandese Jeroen Dijsselbloem, precisa che “Tutti abbiamo impegni scritti che si chiamano patto di stabilità e nessun nuovo impegno scritto è stato chiesto all’Italia“. Gli fa eco il Commissario europeo Jyrki Katainen, che dichiara: “Non abbiamo ancora valutato la situazione dell’Italia“, aggiungendo di voler “collaborare molto strettamente con l’Italia”. Katanien, finlandese improntato ad un ferreo rigore e voluto nella Commissione Ue da Angela Merkel, ha la delega europea a Lavoro, Crescita, Investimenti e Competitività, inoltre è coordinatore di tutti i principali portafogli economici.

Redazione