Riforme, Katainen sprona l’Italia: “Non basta programmarle”

 Jyrki Katainen (getty images)
Jyrki Katainen (getty images)

“Molti paesi hanno in programma o già stanno attuando delle riforme, ma l’attuazione delle riforme è più importante, perché se c’è la ricetta di un medico e sono state comprate le medicine e poi non le prendiamo, non serve molto. Questa è la posizione condivisa da molti dei colleghi”, a sostenerlo Jyrki Katainen, commissario Ue uscente agli Affari economici, che nella prossima Commissione Ue sarà vicepresidente.

Le frasi dell’ex premier finlandese risuonano come uno sprone all’Italia, ma Katainen – intervistato da Skytg24 – ha tenuto a precisare che i rapporti col governo Renzi “sono molto buoni. In realtà mi dispiace un poco che ci sia stata una interpretazione negativa delle mie dichiarazioni. Non mi sembra affatto una notizia. Conosco il presidente Matteo Renzi, ho un rapporto di collaborazione molto buoni”.

Già ieri Katainen aveva sostenuto: “La Commissione Europea non è una maestra, siamo collaboratori. Stiamo solo valutando il modo in cui i vari Paesi stanno perseguendo i loro impegni e quanto promesso agli altri Stati membri”. Frasi che erano state oggetto di un botta e risposta tra Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera, e Marco Di Maio, deputato Pd.

Redazione online