Il sindaco di Londra fa sul serio contro l’inquinamento: auto tassate in base a miglia percorse

David Cameron(Sx) e Boris Johnson, a destra (Getty Images)
David Cameron(Sx) e Boris Johnson, a destra (Getty Images)

Dopo la sonora bocciatura durante il Governo di Tony Blair, il “road pricing” (far pagare una tassa ai veicoli da trasporto in base alle miglia percorse) potrebbe tornare in auge nella capitale inglese, grazie al sindaco Boris Johnson che sembra fare sul serio contro l’inquinamento e le emissioni nella città da lui amministrata. Oltre ad una tassa aggiuntiva di 10 sterline al giorno per i veicoli diesel che intendono circolare nell’area di Londra soggetta alla “Congestion Tax” (che già costa 11,50 sterline), Johnson sta pensando di far pagare un ticket in base alla distanza percorsa, evidentemente rilevata da sistemi di geolocalizzazione posti sui veicoli, prevedendo sconti ed esenzioni a quanti circolino con auto e mezzi commerciali a basse o 0 emissioni.

Non solo, poiché nel progetto del sindaco di Londra, ci sarebbe anche il tentativo di penalizzare quanti si recano al lavoro con il proprio mezzo, facendo pagare il parcheggio anche se avviene in un’area privata, magari prevista dall’azienda stessa. La misura è già stata adottata anche dal Nottingham City Council, che ha imposto una tassa di 362 all’anno per ogni piazzola di sosta interna ad un’azienda.

La guerra ai veicoli privati ritenuti inquinanti, come quelli a gasolio, potrebbe favorire una campagna di rottamazione, come confermato da Johnson in una sua audizione al Parlamento: “Occorre rivedere lo schema di incentivi per le auto diesel, un provvedimento che ne ha fatto crescere la quota. C’era anche stato qualcuno aveva detto che era bene acquistare un modello a gasolio, perchè meno inquinante per l’ambiente”.

Il governo britannico, con incentivi e riduzioni delle imposte per le auto aziendali, ha portato dal 2000 al 2012 la quota delle auto diesel dal 14% al 50%. Provvedimenti che ora il sindaco di Londra rinnega: “Mi dispiace per queste persone ma c’è stato un enorme errore da parte della politica”. Johnson propone, invece, un piano di rottamazione delle auto a gasolio con un contributo da almeno 2 mila sterline per l’acquisto di veicoli a basse o 0 emissioni. La linea portata avanti nella capitale inglese punta alla riduzione dell’inquinamento in tutta l’area metropolitana, che insieme a quella di Leeds e di Birmingham rimane tra le più inquinate, e rappresenta uno step fondamentale per il raggiungimento dei limiti richiesti dalla Ue (che ha già avviato una procedura d’infrazione contro Londra per l’inquinamento da NOx) entro il 2030.

Redazione