Terrorismo, ambasciatore Iraq in Santa Sede: “Papa Francesco è un bersaglio”

Papa Francesco (Getty images)
Papa Francesco (Getty images)

“L’Isis è un tumore che si ramifica per metastasi, possiede cellule impazzite che potrebbero colpire anche al fuori dall’area del Califfato”, a dirlo, in un’intervista al ‘Messaggero’, l’ambasciatore iracheno presso la Santa Sede, Habeeb Al Sadr, che ha poi aggiunto: “Il Papa del resto è un bersaglio e la strategia dell’Isis punta sul clamore mediatico; basta vedere le immagini raccapriccianti delle decapitazioni veicolate con lo scopo di fare paura, fare parlare, fare scalpore”.

Il diplomatico ha sostenuto ancora: “Ho parlato con i responsabili della Santa Sede. Loro sanno bene quale sia la pericolosità di questi gruppi terroristici. Il Vaticano appoggia il governo iracheno negli sforzi che sono in atto per fermare l’Isis”. L’ambasciatore ha quindi raccontato il dramma dei cristiani: “Più di 100 mila cristiani sono stati costretti a lasciare tutto, ma il nuovo governo iracheno ha firmato un documento che si impegna in questa direzione. I cristiani verranno anche risarciti per i danni subiti. Io parlo dei cristiani nella piana di Ninive. Stiamo anche pensando di realizzare una specie di cintura di sicurezza in quella zona per garantire maggiormente i cristiani”.

Infine su una possibile visita del Papa in Iraq: “Mi ha detto che accettava volentieri l’invito senza però precisare altro. Dipende dalla sua volontà politica e dalla sua agenda, ma noi siamo pronti ad accoglierlo come un padre”.

Redazione online