Renzi a Palermo inaugura l’anno scolastico 2014/15

Matteo Renzi (THIERRY CHARLIER/AFP/Getty Images)
Matteo Renzi (THIERRY CHARLIER/AFP/Getty Images)

Nel 21esimo anniversario dell’uccisione di don Pino Puglisi da parte della mafia, Matteo Renzi ha deciso oggi di inaugurare l’anno scolastico proprio nell’istituto di Palermo dedicato al religioso: ad accoglierlo ha trovato il presidente della Regione, Rosario Crocetta, il sindaco Leoluca Orlando e il prefetto Francesca Cannizzo. Non solo, perché il premier ha anche incontrato qualche contestazione, messa in scena all’esterno dell’istituto da lavoratori del settore edile e precari della scuola.

Renzi si è rivolto agli insegnanti per primi, dichiarando che: “Nella scuola ci sono 149 mila persone che hanno l’obbligo di essere assunte”. Poi, interagendo con gli alunni, ha domandato: “Se vi dico Italia qual è la parola che vi viene in mente?”. “Alè”, rispondono dalla platea, con il premier che prontamente ribatte in modo ironico: “Se dicevi Forza si andava su tutti i giornali”. Passando a temi più seri, ricorda Pino Puglisi, vittima della criminalità organizzata, e ricorda agli studenti l’importanza dell’educazione per scongiurare il dilagare di questi fenomeni: “La mafia è ancora forte, non solo a Palermo, anzi soprattutto al Nord per le sue connessioni economiche. Ma noi siamo qui per fargli abbassare la testa”.

Intanto, fuori dall’istituto, i docenti vittime della precarietà del settore scolastico chiedono “la stabilizzazione, l’immediata immissione in ruolo. A Matteo Renzi diremo che nella scuola ci sono cattedre vuote”. A questa richiesta fa eco una insegnante di musica che riprende una frase circolata nei giorni scorsi sulla pubblica amministrazione: “Non siamo grasso che cola. E’ inutile fare concorsi quando da anni nelle scuole insegnano docenti come noi”.

Le rivendicazioni dei lavoratori edili, scesi in piazza con gli elmetti gialli che li contraddistinguono, sono esposte da un operaio di 29 anni, Salvatore Bruno: “Siamo qui per chiedere i nostri diritti. Chiediamo a Renzi di fare rispettare il protocollo di intesa firmato con il Comune di Palermo per promuovere politiche attive del lavoro funzionali ai bisogni occupazionali del settore”.

Intanto, anche il ministro per le riforme istituzionali, Maria Elena Boschi, ha accolto l’invito di Renzi, rivolto a tutti suoi ministri, di andare a visitare una scuola per l’inaugurazione dell’anno scolastico 2014/15, in segno di vicinanza al tema dell’istruzione. La Boschi ha scelto la scuola elementare Mameli del suo paese d’origine, Laterina (Ar). Qui ai bambini ha detto: “Comincia un’avventura nuova e bella che dura tutta la vita, la scuola poi finirà ma di imparare non si finisce mai. Cari bambini siate un po’ rompiscatole con gli insegnanti facendo tante domande, siate vogliosi di imparare sempre cose nuove, ciò che impariamo alle elementari è fondamentale e vi servirà per quando sarete grandi”.

Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha invece inaugurato l’anno scolastico annunciando che tra un mese sarà attivo un servizio via Sms per denunciare bulli e spacciatori nei pressi delle scuole, che ha commentato così: “E’ il nostro modo di augurare un buon avvio dell’anno scolastico, dicendo no alla droga e al bullismo. Non dimentichiamo che negli ultimi quattro anni 12 studenti sono morti per droga e ci sono stati due suicidi attribuiti al bullismo”.

Redazione