Francia, Valls: “Rifiutiamo la scelta dell’austerità. Proteggiamo i più fragili”

Presidente francese François Hollande e il premier Manuel Valls (Getty images)
Presidente francese François Hollande e il premier Manuel Valls (Getty images)

Il premier francese Manuel Valls è intervenuto davanti all’Assemblea nazionale per chiedere il voto di fiducia sul nuovo governo ribadendo la linea indipendente in termini economici e di bilancio nei confronti dell’Ue e della Germania: “La Francia decide da sola ciò che deve fare”, ha sostenuto Valls, che ha poi assicurato che s’impegnerà a “controllare la spesa pubblica” e a fare come promesso 50 miliardi di risparmi entro il 2017.

Un discorso aggressivo che ha premiato Valls che ha superato il voto di fiducia in Parlamento, ottenendo 269 sì, 244 no, 53 astenuti e 11 non votanti su 513 parlamentari votanti dell’Assemblea Nazionale.

In merito alla politica di austerità e della crisi economica nella zona euro, il premier francese ha inoltre sostenuto che la stessa Germania deve “assumersi le proprie responsabilità” e ha ribadito che si rivela necessario sfruttare “tutte le flessibilità contenute” nei patti europei per il rilancio.

“Sì, rifiutiamo la scelta dell’austerità. Proteggiamo i più fragili, i più poveri, difendiamo il nostro modello di società”, ha dichiarato categoricamente il premier francese che ha poi assicurato che le 35 ore non saranno toccate e che il modello sociale francese “non è finito”.
“Il nostro modello sociale è al centro della République”, ha aggiunto Valls pur riconoscendo la necessità di “adattarlo e reinventarlo”.

Valls ha pertanto annunciato una riduzione d’imposte per 6 milioni di famiglie entro la fine del 2015, così come stabilito nel piano presentato da Hollande inizio anno all’insegna dello slogan: “Ridurre la spesa, sì, piuttosto che aumentare le imposte!. Ridurremo la pressione fiscale, perché le tasse, accumulate dal 2010, hanno raggiunto un livello insopportabile per i francesi”.

“Un primo passo è stato già compiuto in questa direzione per 4 milioni di famiglie alla fine dell’estate. E proseguiremo su questa strada nel 2015: allora saranno 6 milioni le famiglie che vedranno una riduzione delle imposte sul reddito”, ha poi precisato Valls, specificando che “questa scelta trae anche le conseguenze della decisione della Corte costituzionale sui salari”.

Redazione