Sopravvisse alla strage di Erba, è morto Mario Frigerio

Rosa Bazzi e Olindo Romano (screenshot Youtube)
Rosa Bazzi e Olindo Romano (screenshot Youtube)

11 dicembre 2006: una notizia di cronaca, proveniente dalla provincia lombarda, sconvolse l’Italia. Una vera e propria strage in cui morirono Raffaella Castagna, il figlio Youssef Marzouk, la nonna del bambino Paola Galli, e la vicina di casa Valeria Cherubini. L’unico sopravvissuto, miracolato da una malformazione congenita alla carotide che gli impedì di morire dissanguato, fu il marito di quest’ultima, Mario Frigerio. Compiuto il massacro, gli autori del gesto diedero fuoco all’abitazione.

Per quell’episodio venne accusato Azouz Marzouk, marito di Raffaella Castagna e padre di Youssef Marzouk, con precedenti penali e fuori dal carcere grazie all’indulto. Il giovane uomo però aveva un alibi di ferro: era in Tunisia a trovare la propria famiglia. Si pensò quindi a un regolamento di conti nei confronti dell’uomo, ma anche quell’ipotesi venne scartata. Solo grazie alle rivelazioni di Frigerio, si giunse alla terribile verità: l’efferata strage era avvenuta per dissidi tra vicini di casa ed era stata perpetrata da due coniugi, Olindo Romano e Rosa Bazzi.

“Fuori dalla porta è apparso Olindo, mi fissava con occhi da assassino, non dimenticherò quello sguardo per tutta la vita”, raccontò Frigerio nella sua testimonianza, confermata al processo. Oggi, dopo una lunga malattia, l’unico sopravvissuto di quell’orrendo massacro è morto. Il 3 maggio 2011, gli assassini di sua moglie e dei suoi vicini di casa sono stati condannati in via definitiva dalla Corte di Cassazione.

Redazione online