Conflitto di interessi: Sel vuole inserirlo in Costituzione

Manifestazione di Sel (VINCENZO PINTO/AFP/Getty Images)
Manifestazione di Sel (VINCENZO PINTO/AFP/Getty Images)

Conflitto di interessi: per anni- quelli del cosiddetto “ventennio berlusconiano” – è stato uno dei temi centrali del dibattito politico. In particolare, si contestava al leader del centrodestra, Silvio Berlusconi, di non poter agire autonomamente nel suo ruolo di Presidente del Consiglio, poiché aveva interessi economici rilevanti. Con l’uscita di scena – se di questo si può veramente parlare – di Berlusconi, il tema è scomparso dal dibattito politico.

Oggi invece arriva la proposta di legge di Sel perché il conflitto di interessi, proprio per evitare un nuovo caso Berlusconi in futuro, venga inserito in Costituzione. In realtà, il capogruppo del partito di Vendola alla Camera, Arturo Scotto, in conferenza stampa, ha chiarito che il tema è di stretta attualità, spiegando: “Abbiamo assistito nel corso degli ultimi mesi al consolidamento del patto del Nazareno. E questo consolidamento è avvenuto anche in forza di una omissione: il conflitto di interessi”.

“Questo tema da cuore della battaglia del centrosinistra è via via caduto nel dimenticatoio. Va riportato al centro dell’agenda politica” – ha proseguito Scotto – “Renzi nelle linee programmatiche del suo governo disse che ci sarebbero state le condizioni per regolare finalmente la materia. Ora c’è una maggioranza molto ampia, che potrebbe vedere la partecipazione anche del Movimento Cinque Stelle, gruppo sempre molto attento alla materia”. Per Sel, conclude il deputato, il conflitto di interessi è “il cuore della questione italiana, essenziale per dimostrare, come dice Renzi, la capacità della politica di riformare se stessa”.

Redazione online