Ebola, otto operatori sanitari uccisi in Guinea

Darfur: un bambino viene curato da un medico della missione Onu Unamid
Africa, cure da un medico della missione Onu Unamid

In Guinea sono stati trovati morti otto membri di un team che si occupava di prevenzione contro l’espandersi del virus Ebola. Il gruppo era stato attaccato da un gruppo in un villaggio nel sudest del Paese questa settimana. “Gli otto cadaveri sono stati trovati nelle fosse del villaggio. Tre delle vittime erano giornalisti.
I corpi sono stati ritrovati nel villaggio di Wome. La notizia è stata resa nota dal portavoce del Governo della Guinea, Albert Damantang Camara che ha reso noto come tre delle vittime avessero la gola tagliata. L’assalto ha causato anche 21 feriti. Molti in Guinea – afferma una fonte della polizia – pensano che il virus Ebola sia un’invenzione dei bianchi per uccidere i neri.
Intanto il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha adottato all’unanimità una risoluzione per contrastare diffusione dell’epidemia in Africa occidentale, chiedendo di “fornire assistenza urgente, compresi ospedali da campo e personale” e di non isolare i Paesi colpiti – Sierra Leone, Guinea e Liberia – con restrizioni sui viaggi e alle frontiere. Anche le compagnie aeree e navali vengono invitate a mantenere i collegamenti. Le Nazioni Unite creeranno una missione speciale di emergenza – Unmeer – che provvederà all’invio invio di personale medico personale. Il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, nel corso di una riunione del Consiglio di Sicurezza, ha affermato che le priorità della missione saranno quelle di fermare la diffusione del virus, curare i pazienti infetti, garantire servizi essenziali, preservare la stabilità e prevenire la diffusione nei Paesi dove il virus non si è ancora diffuso.

Redazione