Marito “mammone”, Cassazione annulla il matrimonio

Bouquet di nozze (Getty Images)
Bouquet di nozze (Getty Images)

La Cassazione ha confermato la nullità delle nozze concordatarie di una coppia di Mantova, in cui il marito era troppo “mammone”. Nel 2010, era stato il Tribunale ecclesiastico, in base a una serie di perizie, ad annullare il matrimonio, in quanto il marito, a causa del rapporto con la madre, aveva sviluppato una “patologia produttiva dell’incapacità ad assumere l’obbligo di quella minima integrazione psico-sessuale che il matrimonio richiede”, divenendo “anaffettivo e indifferente” nei confronti della moglie.

La donna però aveva fatto ricorso in Cassazione, chiedendo che il matrimonio possa essere considerato valido e in questo caso avrebbe ottenuto quanto spettante come risarcimento danni e come assegno di mantenimento. La Cassazione ha però respinto il ricorso, evidenziando “una questione di effettività e validità del consenso che prevale sulla tutela dell’affidamento riposto dal coniuge inconsapevole al momento della celebrazione del matrimonio”.

Secondo la Suprema Corte, “non esistono ostacoli” al riconoscimento dell’efficacia della sentenza di nullità di queste nozze. Alla donna, dunque, non resta che affidarsi al Tribunale Civile, nella speranza che un risarcimento per il “trattamento” riservatole possa avvenire almeno in quella sede.

Redazione online