Ucraina: Kiev denuncia presenza di 4mila soldati russi a confine con Crimea

Andriy Lysenko (screen shot video youtube)
Andriy Lysenko (screen shot video youtube)

Sempre più critica la situazione ad est dell’Ucraina, dove nonostante la firma dell’accordo per il cessate il fuoco si sono verificati alcuni episodi di violenze con vittime soprattutto a Donetsk, città roccaforte dei separatisti nella Regione del Donbass.
Nel frattempo l’escalation della tensione si sposta anche sul fronte della Crima, dove secondo il portavoce militare ucraino Andrii Lisenko, la Russia ha stipato circa 4000 soldati, al nord della penisola e al £confine amministrativo” con l’Ucraina.

“Secondo le nostre informazioni operative, praticamente tutti i reparti operativi russi dislocati nella parte settentrionale della Crimea occupata, circa 4000 uomini, sono stati ammassati al confine amministrativo con l’Ucraina, con tutti i loro mezzi e le loro munizioni”, ha spiefato Lisenko, precisando che “si sono sistemati in piccoli gruppi tattici, dal Golfo di Karkinitski alla punta di Arabatski”.
Secondo il portavoce militare, la Russia impiegherebbe inoltre dei droni per la ricognizione aerea nell’Ucraina sud-orientale.
La notizia confermerebbe la presa di posizione del ministro della Difesa russo Serghiei Shoigu che aveva parlato della necessità di dispiegare in Crimea un numero “adeguato” di truppe a causa dell’aggravarsi della situazione in Ucraina e di aumentare anche la presenza militare straniera alla frontiera.

Intanto, il presidente ucraino Petro Poroshenko è arrivato oggi a Washington dopo una tappa in Canada.
Poroshenko interverrà di fronte al Congresso riunito e incontrerà alla Casa Bianca il presidente americano Barack Obama.
Secondo le indiscrezioni, il presidente ucraino chiederà ulteriore assistenza economica e militare per la crisi nel suo paese dove il prossimo 26 ottobre si svolgeranno le elezioni legislative.

Ieri, invece il premier canadese Stephan Harper ha assicurato a Poroshenko che il Canada non riconoscerà mai l’annessione della Crimea, o qualsiasi altra regione ucraina, alla Russia e promesso il proseguimento del sostegno all’Ucraina.

Redazione