Dialogo maggioranza-opposizione, Capezzone: “Non morirò renziano”

Daniele Capezzone (Foto: Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)
Daniele Capezzone (Foto: Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)

“Non voglio morire renziano. Se per caso ci fossero misure positive da parte del governo, è chiaro che andrebbero esaminate. Ma noi siamo opposizione e dobbiamo rafforzare e rendere visibile questo profilo”, lo ha sostenuto, intervenendo a un seminario in corso a Sirmione, Daniele Capezzone, presidente della commissione Finanze della Camera e deputato di Forza Italia, spiegando di trovare “abbastanza surreale che il centrodestra subisca da mesi l’agenda politica e mediatica di Renzi”.

Agenda che peraltro Capezzone definisce “sbagliata per il Paese”. E accusa: “Oggi tutti riconoscono che è stato un errore bloccare per 6 mesi la discussione sul tema del Senato, quando invece l’emergenza era ed è economico-sociale. Anche dal punto di vista mediatico, l’andazzo è lo stesso, con un centrodestra essenzialmente ‘commentatore’ delle attività di Renzi. Tutto ciò fa male a noi, rischia di non riportare al voto i nostri delusi e astenuti, e fa male alla democrazia italiana, a cui rischia di mancare il ruolo dell’alternativa e dell’opposizione”.

“Da mesi, contropropongo un’agenda diversa, una nostra controffensiva liberale centrata su uno choc fiscale: taglio di spesa e taglio di tasse”, ha aggiunto Capezzone, secondo cui due sono gli ambiti entro i quali muoversi, “procedere a un taglio simultaneo di 40 miliardi di pressione fiscale” e “un corrispondente taglio di spesa pubblica”, concludendo poi: ” O il centrodestra riparte su una linea del genere, oppure – temo – si consegna a un presente e a un futuro di subalternità”.

Redazione online