Maltempo, il Cnr rivela le cause della bomba d’acqua a Firenze

Pioggia a Firenze (Foto: CLAUDIO GIOVANNINI/AFP/Getty Images)
Pioggia a Firenze (Foto: CLAUDIO GIOVANNINI/AFP/Getty Images)

Le bombe d’acqua e i temporali che ieri, intorno all’ora di pranzo, hanno messo in ginocchio la Toscana, con danni ingenti alla città di Firenze, hanno una causa ben precisa. A rivelarlo è il Cnr, in una nota nella quale si spiega che a partire da giovedì la Toscana si è trovata in una zona di confine compresa fra un’area di alta pressione di matrice nord-africana e un’area di bassa pressione centrata sulla penisola iberica, caratterizzata da “un flusso mite e umido di scirocco nei bassi strati dell’atmosfera (responsabile della formazione di un ambiente ad alta energia) mentre alle quote superiori dell’atmosfera infiltrazioni di aria più fresca di origine atlantica, associate a forti venti occidentali”.

Ciò ha dato vita a fenomeni temporaleschi eccezionali come quelli di ieri, con vere e proprie bombe d’acqua, che intorno alle 13 di ieri si sono spostati verso l’interno, con il “risultato” che si è poi evidenziato nelle immagini diffuse da siti web, tg e carta stampata. In appena 15 minuti, sono stati infatti 25 i millimetri di acqua caduti in città, secondo quanto rivelato dalle postazioni sparse in diversi punti. Non è escluso che in alcuni punti la pioggia sia caduta in maniera anche più abbondante.

Intanto si contano i danni: secondo la Coldiretti, dopo il maltempo di ieri, solo per l’agricoltura nell’intera Regione salgono a 200 milioni di euro dall’inizio dell’anno. In Toscana è giunto in queste ore il prefetto Franco Gabrielli, capo della Protezione Civile, che ha affermato: “Quello che è successo è stato un evento eccezionale difficilmente prevedibile, che non è possibile calcolare su un singolo luogo. E’ stato un caso se non ci sono state vittime”. Il prefetto, che è nato a Viareggio, ha poi proseguito: “Noi toscani siamo bravi a piangere ma siamo altrettanto bravi a rimboccarci le maniche nel momento del bisogno”.

Anche nelle prossime ore, il tempo sarà instabile, come spiegato da Edoardo Ferrara di 3bmeteo.com: “Le nostre regioni settentrionali ed in parte quelle centrali continuano a rimanere interessate da umidi venti atlantici in scorrimento lungo il bordo dell’alta pressione afro-mediterranea e che hanno alimentato ammassi temporaleschi anche di notevole intensità”. Quindi, “dopo i nubifragi di venerdì sulla Toscana, nuovi intensi fenomeni si sono riproposti nella notte, colpendo in modo particolare l’area tra Toscana orientale e Romagna, con picchi di ben 170mm sul Mugello ovvero un quantitativo superiore alla media dell’intero mese di Settembre”.

redazione online