Matteo Renzi: “Qui per cambiare l’Italia, non per scontri ideologici”

Matteo Renzi (OLIVIER MORIN/AFP/Getty Images)
Matteo Renzi (OLIVIER MORIN/AFP/Getty Images)

Il presidente del Consiglio e segretario del Pd Matteo Renzi ha inviato una lettera aperta agli iscritti del suo partito nella quale non risparmia severe critiche alla vecchia classe dirigente, che “vuole cogliere la palla al balzo per tornare agli scontri ideologici e magari riportare il PD del 25%”. Secondo il premier, “il risultato del 25 maggio – con quello squillante 40,8% – impone a tutti noi di essere all’altezza di una grande responsabilità: ridare fiducia all’Italia e agli italiani”.

“L’Italia sta cambiando molto” – ha sottolineato Renzi – “Dalle riforme istituzionali e costituzionali fino alla giustizia, passando per il terzo settore e la politica estera, dove il successo della nomina di Federica Mogherini costituisce un motivo di orgoglio e speranza per ciascuno di noi. In questi mesi stiamo lavorando moltissimo”.

Renzi ha poi illustrato alcune priorità della sua azione di governo, in particolare su lavoro, fisco e scuola: “Bloccare l’emorragia dei posti di lavoro e tornare a crescere, semplificare il fisco pagando meno (ma pagando tutti, finalmente!) e, prima di tutto, investire sull’educazione e sulla scuola: questa è la nostra sfida”. Poi il riferimento indiretto alle parole della Camusso: “Ci hanno detto che siamo di destra per questo. Ci hanno paragonato ai leader della destra liberista anglosassone degli anni Ottanta”.

“A me hanno insegnato che essere di sinistra significa combattere un’ingiustizia, non conservarla”, ha osservato Renzi, facendo poi un ulteriore riferimento alla situazione interna al partito: “Davanti a un problema c’è chi trova soluzioni provando a cambiare e chi organizza convegni lasciando le cose come sono”. Poi aggiunge: “Noi siamo qui per cambiare l’Italia e non accetteremo mai di fare le foglie di fico alla vecchia guardia che a volte ritorna. O almeno ci prova”.

“Chi può ci dia una mano, partendo dalle iniziative per le imminenti regionali e per le forme di autofinanziamento” – ha concluso Renzi – “Abbiamo la grande occasione di cambiare il paese più bello del mondo: Aiutiamoci a farlo sul serio”.

redazione online