Medio Oriente, nuovo esodo. La Turchia ha aperto le frontiere con la Siria

Ahmet Davutoglu, Ministro degli esteri, Turchia (Getty images)
Ahmet Davutoglu, Ministro degli esteri, Turchia (Getty images)

“Accoglieremo i nostri fratelli in fuga dalla Siria o da qualsiasi altro luogo, senza alcuna discriminazione etnica o confessionale. Si tratta di una missione umanitaria” ha dichiarato il primo ministro turco Ahmet Davutoğlu ai giornalisti durante una conferenza stampa in Azerbaigian. Finora sono state e accolte quattromila persone – fratelli li ha chiamati Davutoğlu. Migliaia di curdi siriani hanno infatti attraversato il confine con la Turchia vicino al villaggio di Dikmetas, sotto la sorveglianza delle forze di sicurezza dopo che gli scontri tra le milizie dell’Isis e quelle curde nel nord della Siria sono ripresi con il tentativo da parte dei peshmerga di riconquistare parte del kurdistan siriano controllato dagli jihadisti. Da giorni le milizie curde delle Unità di protezione popolare (Ypg) e l’Isil combattono nella zona vicino la città di Ain al-Arab, conosciuta anche come Kobani, nella provincia siriana di Aleppo, al confine con la Turchia. Secondo alcune fonti l’Ypg sarebbe avanzato, riprendendo il controllo di 60 villaggi vicino a Kobani nelle ultime 48 ore.

L’effetto dell’offensiva ha provocato la fuga della popolazione locale e l’abbandono dei villaggi: poche ore le persone accolte in Turchia sarebbero state non meno di quattromila ma il numero potrebbe aumentare in maniera esponenziale e raggiungere in breve tempo le decine di migliaia “Si tratta di una missione umanitaria”, ha detto il primo ministro turco Davutoğlu.

Ankara ha vanta una politica di accoglienza verso i profughi siriani: nei campi profughi in Turchia ne sono stati accolti circa 1,5 milioni. Tuttavia l’inasprirsi del conflitto con l’Is aveva negli ultimi tempi indotto Ankara a rivedere le politiche di accoglienza. L’apertura della frontiera con la Siria è arrivata dopo che il governo turco, probabilmente per effetto della moral suasion della coalizione internazionale che si dispone a combattere lo Stato Islamico, aveva recentemente rifiutato di accogliere altri rifugiati. La Turchia, ha dichiarato il presidente Recep Tayyip Erdoğan, sta valutando ora la possibilità di creare una zona cuscinetto al confine con la Siria.

Redazione