Roma, al Maxxi atto vandalico al monumento contro il pregiudizio maschile

Giovanna Melandri (Giorgio Cosulich/Getty Images)
Giovanna Melandri (Giorgio Cosulich/Getty Images)

“UP 5&6” è una delle poltrone realizzate da Gaetano Pesce a fine anni Cinquanta per denunciare la condizione femminile e i pregiudizi maschili: rappresenta infatti una forma di donna e quella esposta al Maxxi di Roma era la versione macroscopica, alta sette metri. Alcuni vandali la scorsa notte l’hanno danneggiata, colpendola in diversi punti. Lo ha denunciato Giovanna Melandri, presidente Fondazione Maxxi.

Ha spiegato l’ex ministro: “Questo atto vandalico verso un’opera d’arte straordinaria che è anche un atto di denuncia contro ogni forma di violenza e discriminazione verso le donne, esposta nella piazza e fruibile da tutti gratuitamente, ci colpisce e ci addolora profondamente”. Ha aggiunto la Melandri: “Questo atto vandalico è un brutto segnale di inciviltà che tuttavia non ci fermerà: continueremo a esporre opere d’arte nella piazza e nella lobby, a organizzare gratuitamente talk d’artista, performance, rassegne di cinema, teatro, poesia”.

Il senso dell’opera è stato sottolineato anche dal suo autore, Gaetano Pesce: “Questa seduta, che metaforicamente lega con una catena un corpo femminile a una palla, l’avevo concepita per denunciare la condizione di prigionia a cui la donna è condannata dai pregiudizi maschili. E proprio questa opera di denuncia – evidentemente oggi più attuale che mai – è stata al centro di un atto vandalico. Sono dispiaciuto e anche preoccupato”.

Redazione online