Dibattito sul lavoro, Bersani: “Non voglio passare per conservatore”

Pier Luigi Bersani (Getty Images)
Pier Luigi Bersani (Getty Images)

“Passare per conservatore proprio no”, così l’ex segretario Pd Pier Luigi Bersani risponde alle polemiche degli ultimi giorni innescate in più occasioni dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi, anche con una lettera agli iscritti in cui attacca la vecchia classe dirigente. Bersani sottolinea in un’intervista al ‘Sole 24 Ore’: “Con la mia storia mi fa venire l`orticaria. Il problema è che qui serve una vera riforma del mercato del lavoro, non operazioni gattopardesche”.

“Ho l`impressione che si stanno alzando delle bandiere, si fanno battaglie su slogan, ma poi si raccontano cose che non esistono”, accusa l’ex segretario, il quale si dice “indignato che si possa dire che noi stiamo riducendo la precarietà quando la stiamo aumentando”. “Va bene un contratto a tutele progressive, ma questo non può valere solo per i nuovi contratti come è stato detto”, spiega ancora Bersani, in quanto “così si andrebbe nella direzione di aumentare la segmentazione del mercato del lavoro mentre si dice di volerla ridurre” e ciò “sarebbe inaccettabile”.

“Possiamo pensare a una maggiore flessibilità, su questo sono apertissimo, anche sull`articolo 18 si può tornare a intervenire cercando di farlo funzionare meglio, ma alla fine la reintegra deve rimanere”, è in estrema sintesi il pensiero di Bersani, che lancia un invito: “Introduciamo elementi di partecipazione del lavoratore e in virtù di questo decentriamo le decisioni contrattuali. Se inseguiamo la produttività, questa è la sfida. Va introdotto un nuovo equilibrio tra capitale e lavoro”.

Infine la critica diretta a Matteo Renzi: “C`è la tendenza, da parte del premier, a crearsi bersagli di comodo. Ora è la Cgil. Ma un partito di governo deve pensare all`Italia. Quando sento parole insultanti penso che stiamo perdendo l`oggetto del riformismo di governo: che è trovare soluzioni pragmatiche ai grandi problemi che abbiamo davanti. E quello più grande è appunto il lavoro”.

Redazione online