Opera di Roma, il grande rifiuto di Riccardo Muti

Riccardo Muti (TONY KARUMBA/AFP/Getty Images)
Riccardo Muti (TONY KARUMBA/AFP/Getty Images)

Riccardo Muti non dirigerà le opere ‘Aida’ e ‘Nozze di Figaro’ in cartellone nella prossima stagione concertistica del Teatro dell’Opera di Roma. Queste le motivazioni del grande direttore d’orchestra: “Non ci sono le condizioni per poter garantire quella serenità per me necessaria al buon esito delle rappresentazioni”. In una lettera, indirizzata al sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma Carlo Fuortes, il Maestro ha denunciato il “perdurare delle problematiche emerse durante gli ultimi tempi”.

Preso atto della decisione, Fuortes e il presidente del Teatro dell’Opera e sindaco di Roma Ignazio Marino hanno ringraziato il Maestro Muti “per lo straordinario e insostituibile contributo artistico”, parlando di “una scelta senza dubbio influenzata dall’instabilità in cui versa l’Opera a causa delle continue proteste, della conflittualità interna e degli scioperi durati mesi e che hanno portato alla cancellazione di diverse rappresentazioni, con gravi disagi per il pubblico internazionale e nazionale che aveva acquistato i biglietti”.

Anche il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, è intervenuto sulla vicenda: “Ho conosciuto nella mia vita poche persone che amano profondamente il proprio Paese come il Maestro Muti. Debbo dire, con profonda amarezza, che capisco le ragioni che lo hanno portato alla scelta, dolorosa per lui e per tutti, di interrompere il rapporto con l’Opera di Roma”. La speranza del ministro è “che almeno questo faccia aprire gli occhi a tutti quelli che ostacolano, con resistenze corporative e autolesioniste, l’impegno per quel cambiamento che la musica e la lirica italiana attendono da troppo tempo”.

Redazione online